L’odissea di Ibrahima e la forza degli affetti

Fratellino è la storia vera del viaggio di Ibrahima Balde, dalla Guinea ai Paesi Baschi alla ricerca del fratello piccolo, partito per l’Europa
L’odissea di Ibrahima e la forza degli affetti - copertina del libro - particolare
Un particolare della copertina del libro.

Fratellino narra la tragica odissea di Ibrahima Balde, ragazzo tredicenne che dalla Guinea parte alla ricerca del fratello minore, Alhassane, partito con l’intenzione di raggiungere l’Europa.

Il libro è stato scritto dal giornalista e poeta francese di lingua basca Amets Arzallus Antia raccogliendo la testimonianza diretta di Ibrahima Balde.

Una sorta di intervista, di composizione a quattro mani: da una parte il giornalista Amets, sensibile al problema dell’immigrazione, e dall’altro Ibrahima, colui che ha voluto ricordare e far conoscere un’esperienza troppo spesso filtrata dai media e sterilizzata a tal punto da risultare indifferente a chi li ascolta.

La storia evidenzia il grande dramma esistenziale dell’immigrazione, restituendo dignità a chi normalmente rimane invisibile; allo stesso tempo ricopre un valore emblematico, comune a tutti coloro che fuggono dalla disperazione e si scontrano solo con l’interesse economico, la sete di denaro senza limite, l’avidità fine a sé stessa e un contesto in cui ogni forma di violenza e sopruso è consentita.

Fratellino: la trama

Nel racconto Ibrahima, dopo la morte del padre, assume il ruolo di capofamiglia e come tale affronta le responsabilità che ne conseguono, secondo le tradizioni del suo popolo. Decide poi di partire alla ricerca del fratello minore, senza mai alcun ripensamento o scoramento.

Ogni difficoltà è vissuta con l’ostinazione a proseguire – sempre e comunque – sino alla definitiva, drammatica scoperta della verità.

La forza indissolubile degli affetti familiari

Nonostante il ritmo incalzante e le vicende drammatiche descritte, non si respira mai vittimismo: ciò che emoziona è una radicata fierezza, la nobiltà d’animo e la forza indissolubile degli affetti familiari che valgono più della propria vita.

È un libro che Papa Francesco ha menzionato nel 2023 come autentica testimonianza del dramma dei nostri tempi: una lettura sulla quale occorre riflettere, per cogliere anche ciò che sta oltre il nostro confine.

Fratellino
Amets Arzallus Antia e Ibrahima Balde
Feltrinelli
112 pagine
11,40 euro

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