La festa di San Martino, che ricorre l’11 novembre, unisce una ricorrenza religiosa, con l’iconica condivisione del mantello, a un periodo fondamentale del calendario agricolo con il rinnovo dei contratti agricoli. A celebrarla, quest’anno domenica 8 novembre, l’associazione Parco Ticinello nella grande aia della Cascina Campazzo, nel cuore del Parco agricolo Ticinello.
Da una parte, la tradizione cattolica ricorda il gesto di condivisione di Martino vescovo di Tours, d’origine pannona (Ungheria) del IV secolo, che da militare romano divise a metà con un colpo di spada il mantello per donarlo a un povero viandante in una giornata invernale, un gesto iconico immortalato da pittori e scultori nei secoli scorsi.

San Martino di Tours, il gesto del taglio del mantello da parte di Martino all’epoca in cui faceva parte della milizia romana (IV secolo) per donarne la metà a un povero infreddolito. In seguito Martino divenne vescovo di Tours. Pregevola opera in marmo di Pietro Bernini.
Dall’altra parte, proprio l’11 novembre, periodo in cui terminava la stagione agricola, era il giorno di inizio dell’annata agraria che si sarebbe conclusa il 10 novembre successivo. Nelle campagne lombarde scadevano i contratti agrari e quelli dei salariati agricoli: un giorno quindi non solo di festa, ma anche di cambiamento nella vita delle comunità rurali. Difatti, se il rapporto di lavoro dei salariati veniva rinnovato per un ulteriore anno, questi potevano rimanere a vivere con la famiglia nelle case dei salariati presenti in ogni cascina. Ma se il contratto non veniva rinnovato, i lavoratori agricoli perdevano anche l’usufrutto della casa e dovevano trasferirsi con tutta la famiglia in un’altra cascina caricando su un carro i poveri arredi di casa, gli attrezzi e le masserizie. Da qui l’espressione “fare San Martino” come sinonimo di traslocare.


Anche a Cascina Campazzo, le abitazioni dei salariati, nell’ala sinistra della grande aia, conservano la memoria di questo intreccio fra casa e lavoro. Secondo la ricostruzione dell’Associazione del Parco Ticinello, che dalla sua costituzione ha qui la sede, gli ultimi salariati lasciarono la cascina nel 1960. La Cascina Campazzo è una delle poche aziende ancora attive all’interno del perimetro della città di Milano con un allevamento di una novantina di mucche da latte, quattro campi a marcita e campi a granoturco e foraggere.
Facciamo San Martino: 8 novembre in Cascina Campazzo!

In Cascina Campazzo, sita nel cuore del Parco Agricolo del Ticinello (ingresso da via Dudovich 10), l’autunno porta con sé la tradizionale festa di San Martino! Non l’11 novembre ma la domenica più vicina per consentire a tutti di parteciparvi, spiega l‘Associazione del Parco Ticinello, che da sempre organizza eventi e feste tra le più significative del calendario agricolo.
Così quest’anno è anticipata a
domenica 8 novembre, a partire dalle ore 14.30.
“Un dolce sottofondo con castagne, cioccolata calda e vin brulé per celebrare la festa di San Martino e “fare San Martino” , il giorno del ‘trasloco’ dei salariati agricoli”. È questo l’invito dell’associazione, che anticipa come, più di ogni altro anno, sarà ricco di sorprese: un grande gioco dell’Oca Vivente, a tema Parco, cui può partecipare tutta la famiglia, nonni compresi, organizzato assieme all’associazione FaunaViva.


La festa sull’aia tra giochi, laboratori e mercatino
- Laboratorio di ghirlande dedicato ai bambini
- Gande gioco dell’Oca Vivente, a tema Parco
- Giochi di legno di Sergio per tutti coloro che si vogliono cimentare
- Ricco mercatino degli artigiani amatoriali, dove trovare tante belle idee anche natalizie da regalare
A conclusione della giornata, alle ore 18, l’invito è a partecipare a un suggestivo concerto di musica classica & letteratura esotica nella Chiesetta di S. Ignazio di Antiochia.
Attenzione: qualora dovesse piovere, avvisa l’associazione, la festa sarà rimandata a domenica 15 novembre.
Laboratorio dello yogurt
Da alcuni anni parte delle case dei salariati sono state ristrutturate a laboratorio per la produzione di yogurt: un impianto tecnologicamente avanzato che consente di lavorare il latte appena munto in modo artigianale. Infatti l’azienda agricola Falappi coltiva circa 70 ettari del Parco Ticinello per la produzione di foraggi necessari per l’alimentazione di una novantina di bovine: mais, fieno, erba. Da visitare i 6 ettari ancora gestiti a prato marcitorio, tecnica di coltivazione a irrigazione continua ideata dai Monaci Cistercensi nell’Alto Medioevo, che fu alla base dello sviluppo zootecnico e della prosperità della Pianura Padana. In cascina si può acquistare uno squisito yogurt bianco intero, naturale, senza zuccheri aggiunti, di altissima qualità, come anche ai mirtilli, alla fragola e ai cereali.





