Sulle vette e sul lago, dove l’acqua del Toce, del Serio e dell’Acquafraggia diventano meraviglia

Gite da non perdere e cascate del Toce e del Serio, per ammirare uno spettacolo della natura e godere del fresco d’alta quota, o all’Acquafraggia sul lago, descritta da Leonardo
Cascate del Serio.
Cascate del Serio.

Forza, gioia, energia, frescura: lo spettacolo delle cascate non finisce mai di stupire e attirare. Quelle del Serio– alte 315 m, in Val Seriana (Bergamo) – e quelle del Toce – un salto di 143 m in Val Formazza (Verbano-Cusio-Ossola) – sono facilmente raggiungibili e, come ogni estate, hanno un calendario preciso di apertura. Le cascate del Serio – a quota 1.750, un triplice salto e 315 m di altezza – si raggiungono a piedi da Valbondione con una camminata di circa un’ora e mezza adatta a tutta la famiglia (tutti i particolari alla pagina valseriana.eu) e saranno aperte il 16 agosto, il 13 settembre e l’11 ottobre dalle 11 alle 22. Alla cascata del Toce – alta 143 m, invece, si arriva in auto (o anche in pullman da Domodossola) raggiungendo la località Frua. Siamo a quota 1.675, lungo l’antica via del Gries, storico collegamento alpino tra il versante italiano e quello svizzero. L’apertura della cascata (valformazza.it) è programmata tutti i giorni dall’8 al 18 agosto tra le 10 e le 16. Due le aperture straordinarie: il 28 agosto tra le 8 e le 10 e il 12 settembre dalle 11.30 alle 17. E infine– come accadde a Leonardo da Vinci – chi passa dalle parti di Chiavenna, all’imbocco della Val Bregaglia può ammirare le due cascate (sempre accessibili) dell’Acquafraggia (da acqua fracta, interrotta appunto da salti continui), con il suggestivo terrazzo che consente di vederle da vicinissimo. “Su per detto fiume (la Mera) Si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere”, parola di Leonardo nel Codice Atlantico.

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