La freschezza nascosta dei Laghetti di Nervi

Una passeggiata da Nervi ai Laghetti e da qui a Sant’Ilario (dove si trova la stazione di Bocca di Rosa cantata da De Andrè), dopo un tuffo si prosegue per San Rocco di Camogli, per ammirare il tramonto sul Golfo Paradiso
Il Laghetto delle oche di Nervi.
Il Laghetto delle oche di Nervi.

Un’alternativa fresca a spiagge affollate? I Laghetti di Nervi: acque verdi e blu, immersi nel verde, con la possibilità di arrivare fino a Sant’Ilario e, dalla chiesa di San Rocco, godersi il panorama da una parte sul promontorio di Portofino, dall’altra verso Genova.

Si arriva in auto ma anche in treno (quest’estate sono in programma lavori su questa linea: è consigliabile tenere d’occhio la pagina trenitalia.com). A Nervi, per una volta, si lascia da parte la più famosa Passeggiata Anita Garibaldi e – a piedi dalla stazione, ma anche in autobus – si raggiunge via Mulinetti (chiusa alle auto), si passa sotto il cavalcavia della A12 e si raggiunge l’antico borgo recuperato dall’Associazione Laghetti di Nervi, che gestisce l’area naturalistica. Qui si incontra anche il primo dei laghetti e, proseguendo ancora una mezz’ora – il sentiero si fa un po’ più impervio – si arriva agli altri piccoli specchi d’acqua, compreso quello delle Oche, con la corda appesa a un ramo che aiuta la rincorsa di chi vuole fare un bel tuffo.

Di qui, si può tornare indietro per la stessa via, o imboccare il sentiero nel bosco che, prima dei laghetti, sale verso Sant’Ilario (circa 1,5 km). Si arriva proprio di fronte alla chiesa di San Rocco: a 205 m sul Golfo Paradiso e non lontano dalla stazione di Sant’Ilario (oggi dismessa), dove – canta Fabrizio de André – Bocca di Rosa scese dal treno.

Per raggiungere Nervi si può tornare sui propri passi o scendere da San Rocco a Camogli e prendere il treno, direzione Genova.

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