La mattina del 24 agosto la circolazione sulla via Chiesa Rossa è stata interrotta per qualche ora, per permettere il sopralluogo nel campo rom “Villaggio delle Rose” da parte di polizia locale e servizi sociali, per le ultime fasi di accertamento prima della chiusura definitiva prevista per fine agosto e l’allontanamento, se necessario, di una cinquantina di abitanti irriducibili, che al momento non hanno ancora accettato le soluzioni alternative proposte dal Comune.
A seguito della completa liberazione del sito, l’Amministrazione comunale avvierà le operazioni di ripristino dell’area con la rimozione delle strutture prefabbricate, delle roulotte e dei manufatti abusivi o fatiscenti e la bonifica del terreno da eventuali rifiuti speciali o pericolosi accumulati nel tempo.
La nascita del campo rom
l campo rom/villaggio attrezzato di via Chiesa Rossa (noto come “Villaggio delle Rose”) è stato aperto e regolarizzato nel 1999, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Gabriele Albertini.
In quel periodo la giunta comunale deliberò l’assegnazione e l’allestimento dell’area attrezzata, trasferendovi famiglie rom e sinti.
Nel corso degli anni, da soluzione provvisoria si è progressivamente trasformata in un insediamento semi-permanente, caratterizzato da un forte isolamento urbano e sociale rispetto al tessuto della città.
Le vicende dell’ultimo decennio
Nel corso dell’ultimo decennio, il campo è stato al centro di frequenti dibattiti politici e problemi giudiziari a causa del progressivo degrado delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza, con presenza di rifiuti accumulati, assenza di allacciamenti fognari a norma e scarsa insalubrità degli alloggi. Inoltre si sono susseguiti episodi ripetuti di microcriminalità, roghi tossici e tensioni con i quartieri limitrofi.

Il Comune di Milano nel 2024 ha adottato un piano esecutivo di superamento e chiusura, con definizione dei percorsi individuali di autonomia abitativa che prevede il ricollocamento dei nuclei aventi diritto, il superamento definitivo dell’area e avvio dei lavori di riqualificazione, ai quali hanno aderito la maggior parte degli abitanti.

