Salvaguardare il Parco del Ticinello dal taglio degli alberi

Nelle ultime settimane, associazioni, comitati locali e tanti cittadini hanno promosso diverse iniziative per manifestare la propria contrarietà al piano comunale che prevede il taglio di circa 150 alberi all’interno del Parco del Ticinello
Parco Ticinello 2021 - Foto Guglielmo Landi
Parco Ticinello 2021 - Foto Guglielmo Landi.

La protesta si è fatta sentire anche sul campo, con una camminata organizzata tra i sentieri del parco del Ticinello dal Comitato Difesa Ambiente Zona 5 e da Legambiente.

Al centro della contestazione c’è l’abbattimento dei caratteristici e storici filari di pioppi che definiscono il paesaggio dell’area. L’amministrazione ha presentato l’operazione come un normale intervento di “sostituzione di alberi vetusti“, ma dall’analisi dei dati tecnici dello stesso Comune emergono forti incongruenze: soltanto 42 piante risultano effettivamente in classe di stabilità D, l’unica condizione che giustificherebbe il taglio. La maggior parte degli altri esemplari è in piena salute e potrebbe continuare ancora a lungo a garantire ombra e servizi ecosistemici vitali.

Non si tratta quindi di una semplice operazione di manutenzione verde, ma di un vero e proprio colpo all’infrastruttura climatica naturale del parco, con l’azzeramento dell’ombra e del raffrescamento diffuso e la distruzione dell’habitat per l’avifauna, la microfauna e i piccoli roditori. A pagarne le conseguenze in termini di qualità della vita sarà l’intera cittadinanza, a partire dalle persone più fragili.

Procedere su questa strada significa smarrire il senso stesso di questo luogo. Il Parco del Ticinello, in quanto parco agricolo urbano situato all’interno del Parco Sud, deve essere riconosciuto come una cerniera ecologica viva tra la città e la campagna, dove l’agricoltura e le alberature ad alto fusto costituiscono presidi insostituibili per la biodiversità, la tutela del microclima e l’identità del territorio.

Il Municipio 5, attraverso diversi esponenti di maggioranza e opposizione, si è espresso in maniera negativa rispetto al piano di taglio degli alberi, considerando che in questo caso ci troveremmo di fronte a una vera e propria alterazione dell’ecosistema e a una trasformazione ambientale profonda, capace di modificare in modo irreversibile — o con effetti recuperabili solo nel lunghissimo periodo — lo stato, le funzioni e i delicati equilibri del Parco del Ticinello.

Parco Ticinello 2021 - Foto Guglielmo Landi
Parco Ticinello 2021 – Foto Guglielmo Landi.

Il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese a proposito del Piano de Comune ha dichiarato: «L’assessora Lucia Cavallo, il presidente della commissione Verde Massimo Mulinacci, la vicepresidente Valeria Venturin ed io siamo stati informati, ciascuno per il proprio ruolo, di un piano di abbattimenti e ripiantumazione all’interno del Parco del Ticinello da effettuare nel triennio 26/27 e 28. Riteniamo il piano eccessivo e privo di un progetto realmente condiviso. Gli interventi si aggiungerebbero ai tagli già effettuati con il Lotto 2, aggravando la perdita di grandi alberi in un contesto di estati sempre più calde. Poiché il piano non è ancora stato autorizzato dal Parco Agricolo Sud Milano, il Municipio chiede di ridurre sensibilmente gli abbattimenti, limitandoli ad esempio agli alberi di classe D, e di accelerare la piantumazione di nuovi alberi. Ci siamo resi parte attiva nel chiedere a breve una commissione municipale per approfondire e trattare la questione da ogni punto di vista».

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