È la festa delle tradizioni e delle proposte valsesiane e compie mezzo secolo: l’edizione 2026 dell’Alpàa, dal 10 al 19 luglio a Varallo Sesia, raggiunge “un traguardo storico che merita un’edizione indimenticabile”.
La manifestazione ricorda anche nel nome l’antico mercato dei pastori che, finito il lungo inverno, tornavano a incontrarsi e a mettere in vendita i propri prodotti: ripresa nel 1977, la rassegna è cresciuta e oggi ha almeno 150mila visitatori e oltre 100 espositori che, lungo la via principale di Varallo, offrono uno scorcio sulle realtà produttive e imprenditoriali valsesiane, mentre nel Parco d’Adda – sempre in centro – sono le Pro Loco e le Associazioni della zona a offrire prodotti locali e di artigianato, specialità e musica.
Concerti e visite guidate
E, a proposito di musica, i concerti serali gratuiti in piazza Vittorio Emanuele – il cuore di Varallo – sono da sempre uno dei punti di forza dell’Alpàa. Quest’anno – dopo Rkomi il 17 luglio – il gran finale del 19 tocca a Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo (sul sito anche tutti gli altri appuntamenti). Durante questi giorni sono in programma anche visite guidate al Sacro Monte, alla Pinacoteca, alla chiesa della Madonna delle Grazie con la straordinaria parete affrescata da Gaudenzio Ferrari: tutte proposte, comunque, che la vivacità di Varallo, della Pro Loco, della sezione del Cai, della Biblioteca e di tante altre associazioni ripropongono durante l’arco dell’estate.
Come arrivare a Varallo
A Varallo – il centro della Valsesia, che sale poi fino ad Alagna, ai piedi del Monte Rosa – si arriva da Milano in un’ora e mezza di auto o in due di autobus (dalla stazione di Lampugnano). Nelle giornate dell’Alpàa è organizzato anche un servizio di navette in partenza da Novara o da Romagnano Sesia/Gattinara.
