Si è spento questa mattina Carlo Monguzzi, fondatore di Legambiente, protagonista e animatore di tutte le più importanti battaglie ecologiste non solo milanesi e lombarde

Carlo Monguzzi, 75 anni da compiere a settembre, è scomparso questa mattina all’Istituto dei Tumori di via Venezian, dove era ricoverato. «Amore mio sei libero» ha scritto su Facebook sua moglie Silvia, che lo ricorda «Forte solido delicato gentile». E proprio così, determinato ma pacato, irremovibile nei suoi propositi ma sorridente, con l’inseparabile gilet di pile e i riccioli spettinati, lo ricordano tutti i protagonisti di tutti gli schieramenti della politica.
Figlio di partigiano e contro il nucleare
Nel 2008, con Sergio Zabot, Monguzzi – figlio di un partigiano delle Brigate Garibaldi portato sempre nel cuore – scrisse Illusione nucleare – I rischi e i falsi miti, un saggio ancora attuale che, sul frontespizio, ha una piccola dedica in corsivo: «Ai nostri genitori, che ci hanno permesso di studiare». Una voce gentile e forte, la sua, indipendente. Era pronto, se non allo scontro, sempre al confronto, anche il più aspro: anche dentro il “suo” mondo ambientalista, anche dentro la sinistra.

Le ultime battaglie: San Siro e Gaza
Le sue ultime battaglie sono quelle per la ristrutturazione e contro la vendita dello stadio di San Siro, che lo hanno visto protagonista fino agli ultimi post su Facebook. Per mesi ha animato il presidio che, alle 18 di ogni pomeriggio in piazza Duomo, ha ricordato il genocidio di Gaza.

Fondatore di Legambiente e le battaglia contro le discariche
Ingegnere chimico e insegnante di Matematica, è stato tra i fondatori di Legambiente, dei Verdi e di Mondo Gatto, da sempre al fianco di chi è più debole ed ha o sa di meno. È stato anche assessore all’Ambiente della Regione (dopo tanti anni da consigliere), all’inizio degli anni Novanta, quando si concluse (vittoriosamente) la battaglia contro le discariche che una legge del Pirellone voleva costruite e gestite da privati per mandarci i sacchi neri di indifferenziato. Erano gli anni dell’emergenza rifiuti e dei sacchi abbandonati per strada, quando la raccolta differenziata sembrava un traguardo impossibile. Invece, a forza di presidi e di dibattiti, un passo alla volta, ci siamo arrivati.
La cittadinanza onoraria
Nel 2023, a trent’anni dalla mobilitazione contro la discarica progettata nella cava Sant’Antonio, il Comune di Buscate (nel Parco del Ticino), gli conferì la cittadinanza onoraria per il suo “contributo essenziale a quella lotta vittoriosa per cui Buscate divenne esempio di cittadinanza attiva e resistente per la tutela dell’ambiente e della salute e modello per una nuova politica di gestione dei rifiuti”. Fu una bellissima festa, di ricordi e di propositi per il futuro. Come le prospettive che Monguzzi avrebbe proposto anche negli anni delle battaglie per la qualità dell’aria e per lo sviluppo di una città migliore.

Il ricordo del sindaco Sala
Sala, che pochi anni fa aveva celebrato il matrimonio di Silvia e Carlo, ha ricordato che «era l’unico che in aula consiliare si rivolgeva a me non con Sindaco ma con Beppe». Enrico Fedrighini, che con i comitati per San Siro perde una bandiera di questa contesa, saluta «il compagno di tante battaglie per cercare di costruire un mondo più giusto». E tantissimi altri, in tutta Milano, ora lo pensano, con stima e affetto, sorridente ma sempre un po’ preoccupato per gli altri, magari a spasso con il suo cane Bertacchio.
