Affollata assemblea pubblica il 16 marzo nella sala teatrale della Parrocchia San Giovanni Bono, al quartiere Sant’Ambrogio 1. Durante l’incontro i rappresentanti di Comune, Municipio e Amsa hanno discusso e informato i cittadini su come si stanno affrontando i numerosi problemi che affliggono il quartiere

Affollata e partecipata assemblea del Municipio 6, il 16 marzo, presso il Teatro della Parrocchia S. G. Bono al quartiere S. Ambrogio 1. Tanti gli argomenti ed i problemi affrontati e discussi con il presidente Santo Minniti, gli assessori della Giunta del Municipio e gli assessori del Comune di Milano Elena Grandi, al Verde, e Fabio Bottero, alle case popolari. Presente anche Amsa per la realizzazione dei locali per la raccolta differenziata nei quattro condomini delle case popolari.
Ecco un sintetico elenco dei temi affrontati, con le risposte degli amminstratori.
Ex scuola elementare: nessuno si è fatto avanti
Per l’area dell’ex scuola elementare, non sono arrivate ancora manifestazioni d’interesse per impianti sportivi di base, nel frattempo il Municipio 6 ha proposto ai volontari del quartiere che gestiscono il “parcondiviso”, un patto di collaborazione per la riqualificazione e la gestione dell’area.
Lavori in corso alla Biblioteca S. Ambrogio
Il lavori di ristrutturazione della Biblioteca S. Ambrogio non sono ancora terminati, non per ritardi, ma perché si sta lavorando non solo al secondo piano ma anche nei locali del primo piano per realizzare un impianto di climatizzazione.
Parcheggi invasi dalle auto
Da tempo i residenti lamentano l’invasione nelle vie interne e nelle aree pedonali, da parte di auto che entrano in quanto i parcheggi attorno all’Ospedale S. Paolo sono spesso saturi. Ora, dal recente sopralluogo dell’assessore Granelli con la Polizia Locale, sono state individuate alcune soluzioni che prevederanno la chiusura di alcuni accessi e la regolazione di altri per garantire l’accesso ai mezzi di soccorso e ai fornitori del mercato comunale, e alle cerimonie della Chiesa.
Centro Diurno Disabili De Nicola
Il Centro Diurno Disabili De Nicola, col tetto in amianto e l’edificio in condizioni precarie, il servizio verrà trasferito nei locali all’interno del quartiere che saranno liberati dalla Ats.
Impianti sportivi
Per gli impianti sportivi di via De Nicola, verrà indetto un bando per la loro riqualificazione con un investimento di 9 milioni di euro e una nuova gestione, mentre per quelli dello Sporting Barona di via S. Paolino finalmente è stato raggiunto un accordo col Comune, grazie all’impegno del Municipio 6, che supera il contenzioso in corso, e che prevede l’abbattimento (già in corso) delle vecchie strutture costruite anni fa abusivamente, e la costruzione di nuove durante i mesi estivi.

Cascina Monterobbio, nessuna novità
Per la storica Cascina Monterobbio, è ancora aperta la procedura comunale della manifestazione d’interesse mentre peggiorano le infiltrazioni dal tetto nella parte padronale quella di più valore artistico, e rimane in piedi l’ipotesi di un intervento almeno provvisorio e protettivo, in attesa della completa ristrutturazione. È in elaborazione un progetto del verde ora degradato attorno alla cascina che coinvolga l’area del vicino Sporting Barona.
Mercato Comunale in attesa del bando
Per il Mercato Comunale di via S. Paolino, il Municipio 6 è riuscito ad unificare i servizi e le forniture dei negozi in modo da indire presto un bando per la riqualificazione e ammodernamento dei negozi e la sua gestione.
Raccolta differenziata, si passa sotto i porticati
Per risolvere l’annosa questione della raccolta differenziata dei rifiuti nel quartiere, che avviene ancora con i cassonetti in strada, che vengono sommersi da rifiuti abbandonati da chi transita lungo le strade periferiche del quartiere, il Municipio 6 ha svolto un lungo lavoro di coordinamento fra Comune (proprietario di minoranza), Amsa e i quattro condomini privati che ora dovranno procedere ciascuno a realizzare, sotto i porticati, rispettando le prescrizioni sanitarie e ambientali, dei locali adatti alla raccolta, con impianti di areazione forzata tramite camini esterni. Un condominio ha già deliberato in assemblea un progetto seguendo le indicazioni di Amsa e sono partiti i lavori. Ora tocca agli altri.
