“Noi siamo pronti. E voi?” È l’appello che i duecento bambini della primaria Arcadia e delle loro famiglie hanno lanciato a giugno durante una splendida mattinata di testimonianze sportive e partecipazione con l’obiettivo di rilanciare la richiesta del preside Gianpaolo Bovio di riapertura dell’edificio scolastico di via Arcadia 22, chiuso da due anni. Finalmente, nei giorni scorsi, la risposta del Comune è arrivata ed è stata positiva.

Nel corso degli ultimi mesi i tecnici di MM hanno eseguito tre distinte indagini strutturali per verificare la tenuta dei solai dell’edificio, “con metodologie tra loro complementari e progressivamente più mirate, individuate sulla base dei risultati via via acquisiti” è scrtto nella relazione tecnica. Gli esiti delle verifiche “hanno consentito ai tecnici di accertare che i solai dell’edificio garantiscono la capacità portante richiesta per l’uso scolastico, considerando gli opportuni margini di sicurezza previsti dalle normative vigenti e dalla buona pratica tecnica”.

Immediata la dichiarazione del presidente del Municipio 5, Natale Carapellese: «I risultati positivi delle tre indagini tecniche realizzate sull’edificio scolastico di via dell’Arcadia n. 22, concluse a fine luglio, consentono finalmente di disporne la formale riapertura della scuola».
«È questa una notizia molto attesa e importante per tutta la comunità educante e per il quartiere Gratosoglio –prosegue la nota di Carapellese – . Siamo molto soddisfatti perché a questa bellissima notizia si aggiunge anche la decisione dell’Amministrazione centrale di valutare la concreta possibilità di eseguire in futuro un più ampio intervento di manutenzione straordinaria, con l’obiettivo di riqualificare l’edificio scolastico in modo da rendere permanente la sua agibilità.

Il presidente Carapellese conclude ringraziando la vicesindaca Anna Scavuzzo e l’assessore Marco Mazzei per l’interessamento e l’assessora Luisa Gerosa per il costante impegno insieme al preside Gianpaolo Bovio che hanno reso possibile questo risultato.
Anche il dirigente scolastico del plesso Arcadia al Gratosoglio, Gianpaolo Bovio, ha manifestato il suo pieno soddisfacimento per il risultato positivo delle tre distinte indagini strutturali che hanno verificato la tenuta dei solai dell’edificio. Questo gli permetterà di far tornare la comunità scolastica della primaria Arcadia dalla scuola di via Feraboli a quella originaria di via Arcadia 22. Soprattutto, ammette di aver accolto con grande soddisfazione la decisione dell’amministrazione di valutare “in futuro di eseguire un più ampio intervento di manutenzione straordinaria” riducendo al minimo l’impatto sull’attività didattica, grazie alla disponibilità del plesso scolastico di spazi temporanei utili durante i futuri lavori.
Da tempo il dirigente Bovio ci aveva riferito come la situazione fosse molto difficile da sostenere a lungo per alunni e docenti. «Da due anni gli alunni dell’Arcadia frequentano la scuola di via Feraboli, che fa parte dell’Istituto comprensivo Arcadia. Ma a causa del sovraffollamento, mancano molti degli spazi che rendevano possibile una didattica più ricca e contemporanea. Difatti la chiusura di una scuola non riguarda soltanto l’edificio: coinvolge il modo stesso di vivere l’esperienza educativa».

Con la riapertura della scuola “torneranno quindi in funzione i laboratori di falegnameria, informatica, psicomotricità, il nuovo teatro, la palestra e l’ampio giardino alberato”. E la didattica potrà tornare a usufruire di occasioni di movimento, creatività, relazione e sperimentazione. A vantaggio anche dei numerosi alunni con disabilità, fragilità e bisogni educativi speciali che la primaria Arcadia, come la maggior parte delle scuole di periferie, accoglie e che il sovraffollamento ha reso più difficile garantire percorsi inclusivi, attività mirate e ambienti adeguati al lavoro quotidiano di docenti e alunni.
(Photos: Francesca Mochi)
