Il macabro ritrovamento
Nel pomeriggio di giovedì, intorno alle ore 16:00, un ragazzo marocchino di 24 anni si è introdotto nella cascina di via Campazzino 90, all’interno del parco del Ticinello, alla ricerca di un riparo per la notte. La struttura, in stato di abbandono dal 2003 nascondeva però una terribile sorpresa. Appena entrato, il giovane si è trovato di fronte a una scena drammatica: a terra giacevano i resti di uno scheletro parzialmente carbonizzato, di cui erano visibili il cranio, la colonna vertebrale e il bacino.
Sotto shock, il ventiquattrenne è subito tornato in strada e ha chiesto aiuto a un passante, che ha immediatamente allertato il 112. Nel giro di pochi minuti la zona è stata isolata. Sul posto sono intervenute le Volanti e gli specialisti della Squadra mobile, affiancati dagli esperti della Polizia Scientifica per i rilievi scientifici, dal medico legale e dal pubblico ministero di turno. Le indagini si sono presentate fin da subito particolarmente complesse.
La ricostruzione della tragedia
I successivi accertamenti, condotti dall’Ufficio prevenzione generale della Questura, hanno permesso di delineare una prima e plausibile dinamica dell’accaduto:
- L’identità della vittima: Accanto ai resti dell’uomo non sono stati trovati documenti.
- La causa del decesso: Non si sarebbe trattato di un omicidio, ma di un tragico incidente.
- La dinamica: Secondo i rilievi, un falò acceso per riscaldarsi potrebbe aver causato l’incendio, senza lasciargli scampo.
Restiamo in attesa di conoscere gli esiti delle indagini.

Foto Ornella Cantoni

