Insieme all’assessora al Verde del Comune, Elena Grandi, è stata raggiunta una soluzione che salvaguarda le piante in buona salute e assicura interventi di cura al flusso delle acque
di Claudio Calerio
l Consiglio del Municipio 6, nella seduta del 5 marzo, ha fatto il punto sui lavori che interessano il deviatore dell’Olona nel Parco Cascina Bianca, effettuati nelle scorse settimane dall’AIPo, l’agenzia interregionale per il fiume Po, che fa capo a Regione Lombardia. Lavori necessari e inevitabili per la messa in sicurezza di un’opera idraulica che permette di deviare e far defluire le acque in eccesso dei fiumi Olona, Seveso e Groane, salvando Milano da allagamenti. Nel marzo dello scorso anno, AIPo ha iniziato il taglio indiscriminato delle piante presenti sulle sponde del canale, dopo che per oltre 20 anni non era stato effettuato nessun intervento del genere, perché Regione Lombardia finanziava queste opere solo saltuariamente e senza programmazione. Proteste, manifestazioni nel parco e intervento del Municipio 6 verso Comune e AIPo hanno portato a interrompere i lavori.

Garantire il flusso delle acque…
Nel febbraio scorso, i mezzi di AIPo sono tornati per completare l’opera. L’assessora all’Ambiente e Verde del Comune, Elena Grandi, è intervenuta di nuovo, su richiesta del Municipio 6, per far sospendere l’intervento, che prevedeva il taglio indiscriminato di tutti i 192 alberi rimasti in quella tratta di scolmatore. Nella recente seduta di Consiglio ha spiegato che «AIPo ha il compito, anzi l’obbligo, di mantenere tutto il sistema dei canali e dei corsi d’acqua principali della città in “sicurezza idraulica”, cioè in grado di contenere le acque e le piene, senza trasportare detriti.
Lo scolmatore permette di deviare le acque dell’Olona e del Seveso evitando inondazioni in città, purtroppo sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici». Il Consorzio ha dunque l’obbligo di mantenere puliti i canali – che purtroppo sono spesso ostruiti da rifiuti oltremodo impropri, dai carrelli del supermercato alle carcasse di automobili o moto, come quelle già trovate e rimosse – prevenendo anche il rischio che vi cadano alberi.

…ma salvare gli alberi non pericolanti
«È assolutamente necessario riprendere in mano la cura dello scolmatore, con l’impegno di mantenerlo e curarlo anche nei prossimi anni, con i finanziamenti dalla Regione – ha convenuto l’assessore al Verde del Municipio 6, Fabrizio Delfini -. Ma il Comune ha anche chiesto ad AIPo di salvare tutte le piante di pregio e in salute che, pur essendo sulle sponde, non ompromettano la sicurezza del canale».
Il presidente del Municipio 6, Santo Minniti, ha ricordato però la legge di riferimento: «Si dice chiaramente che i nodi idraulici vanno tenuti sgombri da alberature e chi non la rispetta incorre nelle relative conseguenze. Sicuramente ci sarebbe bisogno di un aggiornamento legislativo e proprio il Consorzio AIPo potrebbe portarlo all’attenzione di Regione Lombardia, organo legislativo che sicuramente può intervenire rispetto alla normativa statale».

L’intervento del Settore Ambiente del Comune
La situazione viene ulteriormente chiarita dal direttore del Settore Ambiente del Comune, Angelo Pascale: «Quando AIPo interviene sui corsi d’acqua non ci chiede l’autorizzazione, ma invia al Comune una nota informativa a cui si risponde in nome dei buoni rapporti di collaborazione, benché a volte con una dialettica piuttosto accesa. È l’AIPo che, da un punto di vista idraulico, valuta la priorità degli interventi di pulizia fatti con regolarità, ma va detto che da anni il Consorzio lamenta una riduzione dei fondi statali e regionali che dovrebbero curare gli oltre 600 chilometri di canali della Lombardia».
In conclusione, l’impegno del Municipio 6 e del Comune ha portato a indirizzare AIPo verso un lavoro più responsabile e rispettoso per la natura, garantendo la sicurezza delle sponde e del canale. Si è deciso di salvare tutti gli alberi sani, che sono decine e che non compromettono la sicurezza delle sponde; vengono mantenuti e creati spazi a tutela della microfauna locale; saranno previste nuove piantumazioni all’interno del parco, aumentando il numero di piante nelle zone meno frequentate.
Rimangono da sistemare le sponde e i prati del parco danneggiati dai lavori, rifare parte delle recinzioni lasciando i varchi per i futuri interventi di AIPo, e programmare le piantumazioni: l’assessora Grandi ha già chiesto all’amministrazione di spostare su queste opere alcune risorse dalla manutenzione straordinaria.
