Il cane in corsia con la Pet Therapy all’Ospedale San Paolo di Milano

Pet Therapy al San Paolo

Gli animali sono accompagnati da medici, infermieri e personale specializzato della cooperativa “Tempo per l’infanzia”

Da poco più di un mese, nel reparto di Medicina Generale dell’Ospedale San Paolo dell’Asst Santi Paolo e Carlo, hanno fatto il loro ingresso alcuni ospiti molto speciali: cani e conigli, protagonisti di un progetto di Pet Therapy che porta conforto e serenità ai pazienti durante la degenza.

Il progetto, organizzato dalla Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociali dell’Asst Santi Paolo e Carlo, diretta dal dottor Alberto Bisesti, prevede la presenza di questi amici a quattro zampe che, con la loro sensibilità e capacità di entrare in relazione, affiancano le terapie convenzionali. Accompagnati da medici, infermieri e operatori specializzati della cooperativa “Tempo per l’infanzia” – solitamente impegnata in attività rivolte ai bambini – gli animali incontrano ogni lunedì i pazienti anziani, in un programma che proseguirà fino a dicembre 2026.

«L’associazione – spiega la coordinatrice infermieristica Anna Tedeschi – mette a disposizione cani e conigli. A ogni incontro sono presenti due cani, oppure un cane e un coniglio. Una stanza è dedicata all’accoglienza degli animali per i pazienti che si muovono in autonomia o che possiamo accompagnare in carrozzina: lì trascorrono insieme del tempo “di cura”. Il secondo animale viene invece portato direttamente nelle camere dei pazienti. In entrambi i casi, il contatto con l’animale, una carezza, un gioco, un momento di sguardi, favorisce il riaffiorare di ricordi positivi e dona una sensazione di calma e benessere».

La risposta dei pazienti è quindi positiva.

«Sì, a coloro che vi aderiscono piace molto. Il contatto con l’animale infonde serenità e solleva l’umore. Proprio stamattina, una signora che gli infermieri ritenevano in peggioramento, e quindi per la giornata odierna non coinvolta nel progetto di Pet Therapy, si è illuminata appena ha visto il cane, e il risultato è stato positivo. Un’altra paziente, che si lamentava spesso ed era disorientata, grazie alla presenza dell’animale ha risposto con lucidità e ha ricordato la visita della settimana precedente. La scorsa settimana, una signora molto silenziosa ha iniziato a parlare della propria infanzia e della nonna che allevava conigli in campagna: è stato un momento emozionante, che l’ha riportata alle sue radici».

Come mai avete scelto gli anziani per provare questa terapia?

«Come ASST Santi Paolo e Carlo abbiamo molti reparti dedicati agli anziani, persone che spesso vivono situazioni di solitudine e trascorrono lunghi periodi in ospedale. Offrire loro un’esperienza come la Pet Therapy significa dare calore, compagnia e stimoli positivi, migliorando l’esperienza del ricovero. Dalle prime osservazioni, il contatto con gli animali favorisce il benessere emotivo e cognitivo: il riaffiorare dei ricordi e delle emozioni è una sorta di attivatore neuronale che migliora la qualità della vita».

Pensate di estendere la Pet Therapy anche ad altre categorie di pazienti?

«Siamo agli inizi e vogliamo comprendere a fondo gli effetti nel lungo periodo. Se le valutazioni finali saranno positive, la proporremo certamente anche ad altri reparti e ad altre tipologie di pazienti».

Progetti a più “zampe”

Il progetto di Pet Therapy all’Ospedale San Paolo dell’ASST Santi Paolo e Carlo ha visto la collaborazione di più realtà. La Fondazione Cenci Gallingani, impegnata da anni nel miglioramento della qualità della vita delle persone anziane, lo ha finanziato e proposto alla cooperativa “Tempo per l’infanzia” e all’Ospedale San Paolo.

«Da quel momento – spiega la dottoressa Francesca Bottega della Direzione Medica di Presidio – è iniziato un lavoro di squadra per garantire la sicurezza di tutti e, soprattutto, per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il progetto ha coinvolto la Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociali dell’Asst Santi Paolo e Carlo, il dottor Gianmarco Podda, direttore della Struttura Complessa di Medicina Generale II, e tutto il personale infermieristico del reparto di Medicina».

«Ma i nuovi progetti non finiscono qui – aggiunge la dottoressa Deborah Pedrina – accanto alla Pet Therapy stiamo sviluppando nuove iniziative dedicate al benessere del paziente, sempre nel segno dell’attenzione, del rispetto e della cura della persona in tutte le sue dimensioni».

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