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Chiaravalle, Terzo Paesaggio chiama alla partecipazione a un rito performativo di panificazione collettiva ispirato all’Ultima Cena di Leonardo
Domenica 14 giugno, un invito a uscire di casa all’alba e giungere all’Abbazia di Chiaravalle per mettere in scena un’azione performativa di riconnessione con la Terra: Il Pane di Leonardo.
Leonardo, il pensiero sistemico e il significato del pane
Fritjof Capra, fisico e teorico dei sistemi complessi, riconosce in Leonardo uno dei primi pensatori sistemici: un osservatore capace di leggere il mondo come un intreccio di forze, forme e relazioni. Nel suo lavoro, la conoscenza del vivente è inseparabile dal movimento, dalla trasformazione e dall’interdipendenza tra le parti: montagne, fiumi, piante e corpi appartengono a un medesimo campo di osservazione.
Da questa prospettiva, il Cenacolo non è soltanto un capolavoro della storia dell’arte, ma una scena esemplare dei moti dell’animo: una comunità raccolta intorno alla tavola pensata per essere guardata nel gesto quotidiano del mangiare, perché collocata in un refettorio, un po’ come in una struttura ricorsiva.
In questo monito quotidiano, ogni sguardo, ogni postura, ogni distanza tra i corpi rende visibile una tensione collettiva, colta nell’istante che precede la rivelazione del tradimento: un vero e proprio dispositivo interdipendente.
Così, chiamare le persone a fare il pane insieme con fornai e fornaie, abitanti e amici del luogo, può iscriversi nella lunga storia di copie, traduzioni e reinvenzioni che nei secoli hanno reso questa immagine universale?
Il pane come simbolo di comunità e sostenibilità
Il pane diventa qui centrale: elemento non umano, alimento fondativo della civiltà e simbolo di condivisione, ma anche figura bifronte, capace di evocare debito, disastro ambientale e diseguaglianze quando il pane è frutto di pratiche estrattive oppure negato.
Fare il pane insieme all’alba, all’Abbazia di Chiaravalle, antica culla dell’agricoltura europea e centro eccentrico di ricomposizione tra città e campagna, diventa così una pratica per interrogare l’ecologia del vivente e intrecciare un sistema di relazioni capace di generare un’idea di città del futuro riconnessa con la terra.
Il progetto Pane Nostro e il percorso verso Milano-Cortina 2026
L’iniziativa è promossa da Terzo Paesaggio, organizzazione pluripremiata impegnata nella rigenerazione dei territori, insieme alla compagnia napoletana Teatri 35 e a un nutrito gruppo di partner.


Essa rappresenta il momento conclusivo di un percorso più ampio che, negli ultimi mesi, ha attraversato luoghi diversi: dalla Roma giubilare fino alla Valtellina, con Pane Nostro. Riti di Panificazione collettiva dalla Strada Olimpica, progetto nell’ambito di Giochi della Cultura di Regione Lombardia, che ha fatto tappa a Colico, Morbegno, Teglio e Valfurva lungo la direttrice dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026.
Il progetto è supportato da Laboratorio di Creatività Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Dal 9 al 13 giugno: Forno di comunità temporaneo
Padiglione Chiaravalle
In collaborazione con i fornai milanesi della nuova onda del pane agricolo urbano. Il pubblico potrà passare ad assistere alle attività e a ritirare un pane in dono.

13 giugno: laboratorio teatrale aperto al pubblico
Padiglione Chiaravalle | dalle 9 alle 13
Laboratorio aperto al pubblico, condotto da Teatri 35 e dedicato alla pratica del tableau vivant e alla preparazione della performance finale.
Il laboratorio lavorerà sui gesti del pane ed è aperto anche a persone senza esperienza teatrale.
14 giugno: Il Pane di Leonardo all’Abbazia di Chiaravalle
Domenica 14 giugno, ore 6.45
Nel prato dell’Abbazia di Chiaravalle si terrà il rito di panificazione collettiva.
Con la partecipazione di Francesca Casci Ceccacci, Davide Longoni, le fornaie e i fornai agricoli-urbani di Milano.

A seguire sono previsti una colazione-incontro con gli artisti, condotto dal Prof. Fabrizio Fiaschini, e la possibilità di partecipare alle visite guidate dell’Abbazia di Chiaravalle e del Mulino.



