Il buon panettone che fa del bene, la dolce proposta della Comunità Oklahoma

Design e alta pasticceria insieme per raccogliere fondi per le cure mediche, è il progetto della Comunità Oklahoma che unisce gli studenti dell’Its Angelo Rizzoli in un’iniziativa di formazione e impatto sociale di Adele Stucchi “I ragazzi per i ragazzi”. È l’espressione che meglio de...
Panettone solidale

Design e alta pasticceria insieme per raccogliere fondi per le cure mediche, è il progetto della Comunità Oklahoma che unisce gli studenti dell’Its Angelo Rizzoli in un’iniziativa di formazione e impatto sociale

Panettone solidale

di Adele Stucchi

I ragazzi per i ragazzi”. È l’espressione che meglio descrive il progetto che quest’anno lega l’Its Academy Angelo Rizzoli alla Comunità Oklahoma di via Costantino Baroni 228. Ventisei studenti del secondo anno del corso Packaging Specialist hanno accettato una sfida che va oltre la semplice esercitazione accademica: riprogettare da zero il packaging di un panettone solidale, trasformando la creatività in uno strumento di raccolta fondi per le cure mediche degli adolescenti ospiti della comunità.

Dal 1982 con e per i ragazzi

Dal 1982 la Comunità Oklahoma accoglie ragazzi in condizioni di fragilità sociale, familiare ed economica. Una presenza discreta ma costante nel quartiere, un punto di riferimento per chi ha bisogno di ricostruire la propria vita partendo da basi solide: un tetto, un’assistenza educativa, e soprattutto cure mediche che spesso rappresentano una voce di spesa importante per garantire a questi giovani un futuro in salute.

Un panettone buono e di design

Quest’anno il panettone solidale – realizzato dalla storica Pasticceria Giovanni Cova – si presenta con una veste completamente nuova, frutto di un percorso formativo che ha intrecciato design, emozioni e impegno sociale. Per arrivare al risultato finale, gli studenti non si sono limitati a disegnare una scatola: hanno visitato la struttura nel quartiere Gratosoglio, ascoltato le storie quotidiane dei ragazzi ospiti, studiato le dinamiche delle raccolte fondi nel Terzo settore. Hanno capito che il Natale può essere davvero un’occasione di restituzione, dove eleganza e impatto sociale si incontrano per creare qualcosa di autentico.

Volantino Oklahoma Panettone che fa bene

Un lavoro di squadra

Otto gruppi di lavoro, otto proposte diverse, otto modi di immaginare un dono che fosse insieme bello e utile. Il risultato è un packaging che parla prima ancora di essere aperto: uno scrigno moderno, progettato dalla fustella fino alla scelta della forma finale. Una confezione pensata non solo per custodire un panettone tradizionale – ricetta del 1930 – ma anche per trasformarsi in un contenitore di ricordi personali – fotografie, biglietti d’auguri, piccoli oggetti che magari raccontano storie.
La veste grafica, firmata dalla designer Elisabetta Presotto, è stata impreziosita dalle illustrazioni del celebre fumettista Disney Blasco Pisapia, che ha catturato in forme pop e colori pastello i momenti autentici della vita in comunità: la decorazione dell’albero di Natale, i momenti di condivisione, quella quotidianità fatta di piccoli gesti che costruiscono relazioni.
Tolto il coperchio, una scatola che si apre da sola e letteralmente “sboccia”, racconta, come meglio non si potrebbe, la fioritura personale, che è al centro della missione di Oklahoma, e spiega come ogni donazione si trasformi in dono.

Gli incassi per garantire le cure mediche

«Mettere il proprio talento al servizio degli altri è una delle esperienze più formative – spiega Raffaele Angelillo, marketing manager dell’Academy Rizzoli -. Questo progetto di open innovation ha insegnato ai ragazzi che un buon design non è solo estetica e fantasia, ma responsabilità, relazione e cura».  

Il meccanismo dell’iniziativa è semplice e trasparente: con una donazione a partire da 35 euro si riceve un panettone e si contribuisce alle cure mediche dei ragazzi accolti. Tre panettoni equivalgono a due prestazioni sanitarie nel 2026. Un gesto immediato, comprensibile, che si traduce in numeri reali e un sostegno concreto.

Per prenotare “Il Panettone che fa bene”: www.oklahoma.it

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