L’ Associazione Mamme a scuola, che da 20 anni accompagna madri immigrate in percorsi di co-cittadinanza mediante corsi di formazione linguistica e culturale, ha ottenuto finalmente degli spazi scolastici presso il plesso Feraboli dell’Istituto Comprensivo Arcadia. Qui, dal 21 ottobre, prenderanno il via i corsi di lingua italiana (dal livello A1 al B1) dedicati alle mamme con background migratorio. Il progetto, finanziato per due anni dalla Fondazione The Human Safety Net, è iniziato nell’anno scolastico 2025/2026, fortemente sostenuto dal preside Giampaolo Bovio, dal collegio docenti, dal Municipio 5 e dalla comunità educante Caleidoscopio.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità di scolarizzazione per le mamme di Gratosoglio, avvicinate al mondo della scuola grazie alla frequenza dei loro figli e consapevoli che imparare l’italiano sia una grande opportunità di emancipazione culturale e lavorativa. L’associazione infatti è da sempre convinta che alla base del successo scolastico di bambini e ragazzi – inteso non solo come prestazione, ma come sviluppo delle competenze generali – ci siano genitori preparati.
Le sfide del territorio
La presidente dell’associazione, Ornella Sanfilippo, e la referente del progetto a Gratosoglio, Alessandra Bonetti, hanno lavorato con grande dedizione insieme a educatori, volontari e volontarie per integrarsi nel quartiere fin da subito, affrontando con determinazione le diverse criticità del territorio per inserirsi in un tessuto sociale complesso. «La prima è stata svolgere le attività nei locali dell’oratorio Maria Madre della Chiesa, cortesemente offerti da Don Paolo, a causa di una carenza di spazi per la chiusura del plesso Arcadia – spiega Ornella – Durante il primo anno scolastico, a fronte delle più di 80 iscrizioni raccolte, si sono verificati diversi abbandoni: le mamme sottovalutavano di avere un bisogno linguistico». Per questo motivo, come sottolinea Alessandra Bonetti, l’associazione ha insistito per arrivare alla scuola come un punto d’incontro fondamentale: «La scuola è un grande collante, un luogo dove le mamme si sentono viste e accolte, come testimonia la nostra esperienza decennale in altri quartieri, da Dergano a San Siro e nel bene confiscato di via Varesina».

La svolta dell’anno scolastico
Finalmente è arrivata la svolta sperata: «Il nuovo anno scolastico si è aperto con una bellissima notizia: il preside ci ha concesso l’utilizzo dell’ex casa del custode della Scuola elementare Feraboli», racconta Alessandra Bonetti. «Questa opportunità ci permette di stringere legami ancora più saldi con la scuola e di progettare insieme iniziative per far sentire tutti parte di una vera comunità», aggiunge Ornella Sanfilippo. I risultati non si sono fatti attendere: le richieste di iscrizione hanno superato quota 100, permettendo di accogliere quasi tutte le mamme residenti a Gratosoglio e nei quartieri limitrofi e di attivare tre classi (A1, A2 e B1). Le persone che non hanno trovato posto saranno inserite nei percorsi di alfabetizzazione promossi dalle parrocchie di quartiere. Le lezioni, tenute da insegnanti professionisti, inizieranno ufficialmente il 21 ottobre e si svolgeranno il mercoledì e il venerdì dalle 9.30 alle 11.30. Per favorire la partecipazione delle mamme, è stato Una classe di allieve in azione grazie al progetto dell’Associazione Mamme a Scuola. Accanto, i risultati positivi che mostrano l’utilità di un lavoro di accompagnamento paziente e continuo. attivato uno Spazio Bimbi presso la palestra di psicomotricità della scuola Feraboli: un servizio dedicato ai bambini da 0 ai 3 anni non ancora inseriti al nido e reso possibile dall’Associazione LUVI che, a seguito della chiusura di un proprio spazio, ha messo a disposizione personale specializzato e volontari per la cura dei più piccoli.
Lo sguardo al futuro
Nonostante i successi, la ricerca di nuovi volontari resta una priorità: l’associazione invita insegnanti in pensione e persone con tempo libero a disposizione a farsi avanti per dedicarsi a nuove classi e progetti. Mentre i corsi stanno per iniziare, Alessandra e Ornella ci rivelano: «Stiamo progettando con il preside e la comunità scolastica la Festa della Lingua Madre, un momento speciale di condivisione e appartenenza che coinvolgerà sia le mamme sia gli alunni con i loro insegnanti»



