Il mercatino di raccolta fondi per le attività dei frati e la manutenzione della preziosa chiesa medievale si svolgerà dal 25 aprile al 10 maggio nel comprensorio del Parco Chiesa Rossa
di Valentina Strada

Il tradizionale mercatino di primavera Curiosando, organizzato dai frati cappuccini della chiesina di Santa Maria alla Fonte, nel comprensorio del Parco Chiesa Rossa, si terrà quest’anno dal 25 aprile al 10 maggio: la domenica dalle 10.15 alle 13 e dalle 16 alle 19.30; il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.30; nei giorni feriali dalle 16 alle 18, il primo maggio dalle 16 alle 19.30, lunedì chiuso.

Per il restauro dell’antica chiesetta
Il mercatino ha lo scopo di sostenere le attività dei frati e i continui lavori di restauro conservativo e di manutenzione per mantenere in efficienza la struttura della chiesina, di grande importanza storico-artistica (alcuni documenti ne fanno risalire l’origine verso l’anno 1000).
Oggettistica conserve e le opere in legno di Maggi
L’edizione di quest’anno, oltre all’oggettistica, articoli per la casa, giochi, libri, dischi, vini, conserve di verdure e ottime marmellate preparate dalle suore cistercensi del monastero di Vitorchiano (Viterbo), si caratterizza per la presenza di piccoli manufatti in legno creati dall’estro e dalla manualità di Alarico Maggi, milanese del quartiere Antonini/Ripamonti. Già ottico di precisione, poi meccanico emigrato in Svezia, infine edicolante in viale Molise, Maggi, scomparso 9 anni fa a 93 anni, ha dedicato i suoi anni da pensionato alla sua vera passione: creare oggetti con legni di recupero tenuti insieme da giochi di incastri senza l’utilizzo di chiodi.

Così dalle sue mani di artigiano creativo (primo premio “Anni d’Argento per Lavori d’artigianato”, Cuneo 1992) sono usciti scatole in legno, modellini di bici, auto e scooter, vassoi, scatole e contenitori di varie fogge e dimensioni, piccole cassettiere per minuscoli oggetti e bellissime scacchiere ognuna dotata delle proprie pedine scolpite a mano, vere mini sculture, tutti oggetti che Alarico realizzava per passione e che poi regalava agli amici.

Seguendo l’esempio paterno il figlio Glauco, giornalista a New York ma ancora con salde radici ambrosiane, dopo un recente viaggio a Milano in cui ha potuto conoscere e ammirare la “chiesina rossa”, ha deciso con la famiglia di sostenerla donando ai frati molte opere del papà.

