Domenica 15 marzo: 129 bancarelle, di cui 29 dedicate a fiori e piante, ma anche musica e giochi intorno alla chiesa di Sant’Andrea.

di Paola Blandi
Fiori, bancarelle, laboratori per bambini, un torneo di calciobalilla, musica e tanto altro: è la Fiera del Tredesin de mars, che quest’anno si svolge domenica 15 marzo nelle vie intorno alla chiesa di Sant’Andrea, tra Porta Romana e Porta Vigentina.
Una festa antichissima. Si racconta che il 13 marzo del 51 d.C. San Barnaba, giunto a Mediolanum per predicare il Vangelo, si fermò fuori dalle mura cittadine dove alcuni pagani erano riuniti attorno a una pietra circolare incisa con tredici tacche. Al centro della pietra il santo avrebbe conficcato una croce, simbolo della nuova fede.
La pietra, probabilmente di origine celtica e utilizzata per riti legati ai cicli della natura, è ancora oggi visibile nella chiesa di Santa Maria del Paradiso in corso di Porta Vigentina. Nel 1583 la ricorrenza fu confermata ufficialmente da San Carlo Borromeo e, nel tempo, la celebrazione religiosa si è trasformata in una festa popolare, mantenendo però un forte legame con la storia della città.
Oggi il Tredesin de Mars è considerato, per partecipazione e atmosfera, una sorta di “Oh Bej! Oh Bej!” di primavera.

Quei del Tredesin
Dal 1989 l’organizzazione è affidata a Quei del Tredesin, associazione di commercianti e residenti di Porta Romana e del Vigentino nata per valorizzare il quartiere e sostenere le botteghe storiche, come quella del presidente Angelo Marchesi, titolare di una delle attività centenarie della zona.
Quest’anno, a causa dei cantieri, la fiera ha dovuto adattarsi: per ospitare i 13 gazebo delle varie Associazioni si chiuderà al traffico il tratto di via Crema dal semaforo alla chiesa di Sant’Andrea, dove si terrà la Santa Messa, mentre nel campo sportivo dell’oratorio si esibirà la Fanfara del III Reggimento Carabinieri Lombardia, composta da 30 elementi guidati dal maresciallo capo Andrea Bagnolo.
Le iniziative
Novità di quest’anno, la fanfara accompagnerà nell’Inno di Mameli i bambini del coro della scuola primaria Giulio Romano, insieme a due classi che cantano nella lingua dei segni LIS. Spazio anche alla musica popolare con il “Coro Ingrato”, che propone canti sociali e della Resistenza.
Tra le iniziative più attese, il torneo a premi di calciobalilla organizzato dalla palestra Get Fit di via Piacenza, aperto a junior e senior (prenotarsi allo 02 467464350).
Fate, fiori e supereroi per il gettonatissimo “truccabimbi”, mentre nel pomeriggio Luciana Gaggiani, insegnante alla scuola professionale Galdus e titolare della pasticceria Pan di Zucchero, terrà lezioni di decorazione dei biscotti.
Per i più sportivi sono in programma esibizioni e dimostrazioni di karate.
Le bancarelle
Le bancarelle sono ben 129, distribuite tra via Crema, via Piacenza e via Giulio Romano: 29 quelle dedicate a piante e fiori, cuore originario della fiera, per un colpo d’occhio colorato e primaverile.
E se oggi il Tredesin è soprattutto festa e comunità, resta il sapore delle antiche usanze: un tempo, proprio in quella data, si tagliavano i capelli ai bambini perché ricrescessero più forti. Chissà che non valga la pena testarlo anche in età adulta…

