Jannacci e Oklahoma per il futuro dei ragazzi

Doppia iniziativa al Teatro del Borgo della Comunità Oklahoma per sostenere gli adolescenti a trovare se stessi e a costruirsi un domani

Doppia iniziativa al Teatro del Borgo della Comunità Oklahoma per sostenere gli adolescenti a trovare se stessi e a costruirsi un domani

di Adele Stucchi

Ci sono storie che si raccontano meglio con la musica. E se c’è un cantautore che ha saputo dare voce agli ultimi, ai dimenticati, a chi ricomincia da zero con un paio di scarp del tennis ai piedi trovate chissà dove, quello è Enzo Jannacci. Per questo la Comunità Oklahoma ha scelto il cantautore meneghino scomparso nel 2013 per raccontare, ma anche supportare il proprio lavoro quotidiano con ragazzi in difficoltà. Inaugurata il 12 febbraio, in via Costantino Baroni 228, sarà possibile fino al 12 aprile visitare una mostra di disegni e illustrazioni ispirati alle tantissime canzoni di Jannacci.

Opere che parlano di dolore, ma anche di rinascita. Di vite storte che si raddrizzano. Proprio come quelle dei ragazzi accolti da quarant’anni in questa comunità del quartiere. È una sintesi di Gente d’altritempi e La mia gente, due mostre ideate da Davide Barzi e Sandro Paté tra il 2013 e il 2016, in collaborazione con il mensile di strada Scarp de’ tenis e Caritas Ambrosiana insieme con Comune di Milano e con il sostegno di Fondazione Cariplo, Etica Sgr.

L’arte che cura

«Abbiamo conosciuto e frequentato Jannacci e sappiamo con certezza che il barbone in scarpe da tennis che fa impazzire un povero automobilista lui l’ha sempre considerato un vincente», spiegano i curatori. I disegni esposti di alcuni tra i più grandi disegnatori e illustratori italiani raccontano personaggi teneri e folli, quelli degli anni Cinquanta e Sessanta, quando Milano era ancora la città dei cortili e delle osterie. Tuttavia, attraverso Vincenzina e la fabbrica, il contadino a cui portano via tutto di Ho visto un re, il palo della banda dell’Ortica che non vedeva un accidente, una produzione musicale che copre sette decenni differenti tocca anche i problemi dei nostri giorni, quelli che in Oklahoma si cerca di affrontare da tanti anni. Trovare un posto in cui vivere, imparare un lavoro, saper uscire dai propri problemi con dedizione e coraggio: c’è posto per tutto questo nelle canzoni sociali, come in una comunità educativa.

Musica e parole al Teatro del Borgo

Il 12 marzo alle 19.30, al Teatro del Borgo in via Giovanni Verga 5, andrà in scena Quello dal cuore urgente, spettacolo con le canzoni di Jannacci interpretate dal gruppo Quelli della Mascherpa. Nel foyer, prima del concerto, saranno esposte alcune delle tavole della mostra. Uno spettacolo che, come succedeva con Enzo, fa ridere e commuove allo stesso tempo. I biglietti (donazione minima 30 euro) si acquistano su www.oklahoma.it.

Ogni biglietto è un pezzo di futuro per questi ragazzi. La mostra in via Baroni (fra gli altri, disegni di Silver, Cavazzano, Bozzetto e persino del cantautore Paolo Conte) si visita dal lunedì al venerdì, ore 9 -16.30, sabato e domenica su appuntamento (mail a comunicazione@ oklahoma.it). Si entra liberamente, si esce lasciando quel che si può: ogni contributo aiuta l’Orto di Ale e la Cucina di Albert a continuare a seminare futuro.

I fondi raccolti dalla mostra e dal concerto sosterranno progetti Oklahoma: non solo laboratori educativi, ma spazi dove si impara anche a prendersi cura di una pianta, perché questo significa imparare anche a prendersi cura di sé. «Quando vedi spuntare un pomodoro che hai seminato, capisci che anche tu puoi fiorire», racconta il direttore Andrea Cainarca. Per fare certe cose “ci vuole orecchio”.

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