7 e 8 marzo, doppio appuntamento Gratosoglio e al Corvetto per divertirsi e proporre un racconto collettivo che riscriva e valorizzi i due quartieri

Troppo spesso i nomi di Corvetto e Gratosoglio finiscono sui giornali per fatti di cronaca. Episodi che accadono, certo, ma che diventano poi l’unico racconto dei quartieri perché quello con maggiore visibilità. Il negativo fa più rumore, più ascolto, più clic e così interi quartieri vengono compressi dentro una narrazione parziale, che oscura la quotidianità fatta di relazioni, associazioni, scuole, cortili, volontariato, sogni e progettualità.
È proprio per questo che diventa necessario raccontare il bello che c’è. Dargli voce. Renderlo visibile.
Da questa esigenza nasce L’altra Milano, progetto promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Dare.ngo e InGrato, con il contributo di Fondazione Cariplo, che prevede due iniziative il 7 marzo a Gratosoglio e l’8 al Corvetto.
Ascoltare per cambiare narrazione
L’obiettivo è chiaro: attivare processi partecipativi attraverso pratiche culturali e sociali, favorire l’incontro tra generazioni, valorizzare la memoria territoriale e coinvolgere attivamente giovani tra i 16 e i 25 anni nella costruzione di nuovi immaginari urbani.
Dopo un confronto preliminare con associazioni e realtà locali, il progetto è entrato nel vivo con tre workshop partecipativi condotti dall’educatore Igor Loddo. In questi incontri sono state raccolte testimonianze, mini-interviste, registrazioni audio, racconti personali e memorie urbane. Non semplici attività laboratoriali, ma spazi di confronto in cui ragazze e ragazzi hanno dialogato con adulti e anziani, mettendo in circolo sguardi diversi sul quartiere.
Il metodo è quello della co-progettazione aperta: ascolto attivo, narrazione dal basso, produzione culturale partecipata e protagonismo giovanile. Un approccio che rafforza le reti locali e restituisce dignità pubblica alle storie quotidiane.

Gratosoglio: il 7 marzo tra cammino e musica
Il dialogo tra territori trova un secondo momento pubblico a Gratosoglio. Sabato 7 marzo, dalle 16.30 alle 17.45, la passeggiata partirà da via Achille Feraboli per arrivare in via Costantino Baroni 85. L’invito è ad andare oltre gli stereotipi: non solo palazzi e strade, ma associazioni, scuole, cortili e attività che generano relazioni. La camminata si concluderà con la visita alla mostra “Zone di Radicamento” e, dalle 18, con la Gratosogno Night tra jam session e DJ set, a sottolineare il legame tra cultura, espressione giovanile e spazio pubblico.
Corvetto: camminare insieme l’8 marzo
Il momento culminante a Corvetto sarà domenica 8 marzo, dalle 15 alle 16.15, con la passeggiata urbana “Corvetto, quartiere in comune”. Ritrovo e arrivo al Laboratorio di Quartiere Mazzini, in via Mompiani 5.
Non un tour tradizionale, ma un racconto collettivo costruito da chi il quartiere lo vive ogni giorno. Le tappe attraversano luoghi simbolici:
* via Mompiani, con i cortili che diventano casa;
* via Oglio, dove la biblioteca è percepita come spazio sicuro;
* via dei Panigarola, intreccio di memorie familiari;
* piazza Gabrio Rosa, tra passato e futuro dello spazio pubblico;
* la fermata della 95, luogo informale di socialità giovanile;
* il Parco Alessandrini/De Cassinis, rifugio e spazio di cura.
La passeggiata si chiuderà con un gesto semplice e potente in collaborazione con il Patto Verde Mazzini: la piantumazione collettiva di nuove piantine fiorite, simbolo di responsabilità condivisa e cura del quartiere.
Riscrivere Milano significa partire da qui: dai quartieri che non sono solo spazi da attraversare, ma luoghi da abitare e immaginare insieme. Corvetto e Gratosoglio diventano così laboratorio urbano di una città più collettiva, dove la narrazione non cala dall’alto, ma nasce camminando fianco a fianco.

Link per iscriversi alla passeggiata in Corvetto
L’altra Milano I Passeggiata urbana – Quartiere in comune / Corvetto Biglietti | Gratis | 8 mar @ Laboratorio di Quartiere Mazzini, Milano | DICE https://share.google/Xrjxso9fh6Izih9OE
