Occhieggia nel sottobosco e ci accompagna lungo tanti sentieri con i suoi fiori dagli stami dorati e con petali bianchi, rosa, verdi. L’Elleboro, diffuso anche su terrazzi e balconi di città, in vendita in tutti i vivai e i negozi di piante, è l’unico fiore che l’inverno ci regala (e comunemente si chiama per questo Rosa di Natale), ma non è affatto difficile ammirarlo anche nell’ambiente dove cresce spontaneamente. Andrea Fornaroli, accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Lombardia ci ha indicato alcuni percorsi dove è facile l’incontro con questa pianta forte ma nel contempo delicata.
Prima, però, due segnalazioni: la Rosa di Natale, come altre Ranunculacee, contiene alcaloidi e altre sostanze tossiche se ingerite. Quindi, dopo averla toccata, è bene lavare le mani. Problema che nei boschi non dovrebbe porsi perché ricordiamo che raccogliere fiori e piante è vietato nelle aree protette e sconsigliato comunque dalle regole dell’escursionista rispettoso dell’ambiente.
Ed ecco tre passeggiate adatte a tutta la famiglia che, oltre ai panorami del Lecchese, possono offrire la bellezza di questo fiore. Il Sentiero del Viandante nel facile tratto Abbadia-Mandello-Lierna. Lla classica passeggiata dalla funivia dei piani d’Erna al rifugio Stoppani sul Resegone. La camminata al rifugio Camposecco da Somasca (con il Castello dell’Innominato) o da Lecco Maggianico.
