Organizzati da CAT-City Ambassadors Team e tenuti da Stefano Ferri e Paolo Pozzi, giornalisti de il SUD Milano e Freemedia, i laboratori si sono tenuti all’Università Bicocca, nella sede milanese dell’Unione Europea, alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici dell’Umanitaria e alla Fondazione Festival Diritti Umani

Nellie Bly, (pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran), prima donna impegnata nel giornalismo investigativo, è stata la madrina dei laboratori di comunicazione COM.PU.TER.II-Comunicatori del Territorio, promossi dall’associazione CAT-City Ambassadors Team, svoltisi tra novembre e dicembre di quest’anno.
«Con Freemedia sc e le testate giornalistiche de il SUD Milano, con il patrocinio e il contributo di Fondazione Cariplo abbiamo concluso i laboratori di COM.PU.TER.II-Comunicatori del Territorio, offerti a chi è curioso, a chi si interessa e a chi ha la passione per la comunicazione e per la comunicazione giornalistica e interculturale – ha spiegato Leonardo Castiglione di CAT-City Ambassadors Team –. La scelta di Nellie Bly come madrina è stata obbligata: le donne sono state ancora una voltale protagoniste dei laboratori».

I laboratori
I laboratori, tenuti dai giornalisti Stefano Ferri, direttore responsabile delle testate de il SUD Milano, e da Paolo Pozzi, giornalista di Freemedia, sono stati ospitati dal corso di laurea triennale di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano, Culture, differenze, conflitti, della professoressa Ilenya Camozzi; dal Parlamento Europeo a Milano, dove si è tenuto un seminario, in collaborazione con “Forum Donne” di Roksolana Kopaigora; dalla Società Umanitaria – Scuola Superiore per Mediatori Linguistici, della professoressa Federica Stizza; e presso gli spazi della Fondazione Festival Diritti Umani, in collaborazione con l’associazione Adapemi Associación de Damas Peruanas en Milan e KarmatTV di Karin Jara.

La visita alla sede di Radio Popolare
Al termine Danilo De Biase, direttore della Fondazione Festival Diritti Umani e già direttore di Radio Popolare, ha condotto i partecipanti dei laboratori in una visita della redazione e degli studi della storica emittente, che proprio in queste settimane celebra in cinquantenario.
«I successi e l’interesse suscitato dai laboratori COM.PU.TER.II-Comunicatori del Territorio, tenutosi quest’anno, ci dà la spinta per progettarne di nuovi nel 2026, per trattare sempre nuove forme di giornalismo. Siamo infatti convinti che le competenze critiche tipiche del giornalismo siano fondamentali per far crescere dei cittadini consapevoli » ha concluso Lonardo Castiglione.
