Il senso di Gea per il riciclo

le cose che ci salvano copertina tagliata

“Le cose che ci salvano”, il quarto libro di Lorenza Gentile è ambientato a Milano, nel quartiere dei Navigli, e racconta la storia di una giovane donna alla ricerca costante di qualcosa da aggiustare, a cui dare una seconda possibilità di vita

Giovane autrice milanese, Lorenza Gentile con questo suo quarto libro – Le cose che ci salvano – si conferma una voce originale nel panorama dei talenti femminili italiani. Sin dall’incipit nasce nel lettore la curiosità per il mondo di Gea, anticonformista ventisettenne protagonista del romanzo. La storia, ambientata sui Navigli, si snoda nella quotidianità semplice, ma creativa, delle sue attività. Gea è sempre alla ricerca di un oggetto da aggiustare, sostenitrice della filosofia più genuina del riciclo, il recupero di ciò che ci circonda, perché tutto merita di avere un’altra possibilità di vivere.

Protagonista, con Gea, è una bottega di rigattiere, il cui salvataggio diviene lo scopo e il motore che anima e unisce la ragazza ad altri personaggi: tra loro si accende la fiamma dell’entusiasmo per salvare ogni oggetto, che ha un valore intrinseco perché ha una sua storia. Recuperare diviene un gesto amorevole e quasi trascendente. In questa economia circolare di quartiere, dove ogni cosa che si riceve può essere donata a chi ne ha più bisogno, nulla andrà perduto.

Un libro di equilibrato ottimismo e dolcezza, dove il donare getta le fondamenta per un nuovo orizzonte su cui costruire qualcosa che possa salvarci. Alla fine del libro si vorrebbe conoscere Gea, anche solo per scambiarci quattro chiacchiere e magari riparare insieme qualcosa di rotto.

le cose che ci salvano copertina

Lorenza Gentile
Le cose che ci salvano
Feltrinelli 2025
310 pp
19 euro

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