Il Municipio 5 chiede che qualunque sia la soluzione che verrà adottata, la nuova metropolitana preveda nel tracciato il tratto che da piazza Abbiategrasso va verso Corvetto o Rogoredo e che il percorso partecipativo con i cittadini non si svolga in piena estate
In attesa che vengano rese note le date di cronoprogramma del percorso partecipativo che contribuirà a definire il tracciato della futura Metro 6, il Municipio 5 esce allo scoperto e indica la sue priorità per portare la Linea Rosa sul suo territorio, il meno servito dalla metropolitana e, allo stesso tempo, il più interessato da nuovi insediamenti abitativi. L’occasione per fare presente le richieste del Municipio 5 è la tradizionale festa del Tredesin de Marz, tenutasi domenica scorsa, nelle vie Giulio Romano, Piacenza e Crema.

Da piazza Abbiategrasso verso Corvetto o Rogoredo
«Ascolteremo con attenzione le valutazioni tecniche e terremo conto delle necessità della città nel suo complesso – spiega il presidente del Municipio 5, Natale Carapellese – chiederemo però, indipendentemente dal percorso che sarà definito, di valutare e prendere in considerazione che una parte del tracciato possa corrispondere al necessario prolungamento della M2 da piazza Abbiategrasso verso la linea 3 gialla, fino alla stazione di Rogoredo, dove intersecherebbe, oltre che la linea gialla e la seconda stazione ferroviaria di Milano, le linee S1, S2, S12, S13, S23 e la nuova S19, Milano-Mortara. In alternativa, la linea potrebbe passare più a nord e arrivare in piazzale Corvetto, comunque incrociando la Linea Gialla. Nel primo caso le fermate intermedie potrebbero essere lungo l’asse Monti Sabini e Nosedo, nel secondo piazzale Angilberto e via Quaranta. Ma l’importante è che qualunque sia il tracciato scelto, questo prolungamento venga realizzato per primo, in modo da avere nel sud Milano, che è in grande sviluppo, questa importante infrastruttura nel giro di sette-otto anni complessivi».

I sei tracciati principali
Sono sei i tracciati principali individuati dallo Studio di fattibilità commissionato dal Comune ad Amat (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio) e MM, che diventano diciotto se si considerano anche le diverse varianti.
Il Pums e via Ripamonti
C’è quello del Pums (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) 2016, aggiornato nel 2018, l’unico contenuto in un documento ufficiale di programmazione, che attraversa la città passando per il centro e nel Municipio 5 scende lungo via Ripamonti verso Noverasco.
«L’ipotesi di un tracciato che si sviluppi lungo la via Ripamonti darebbe diverse fermate in un’area che oggi non ne ha – spiega Carapellese -. In un’ottica esclusivamente municipale può sembrare il più vantaggioso. Però bisogna essere onesti sulle difficoltà. I costi-benefici di questo tracciato sono molto negativi: tornare a scavare il centro comporterebbe costi e tempi di realizzazione enormi, e ormai è già stata assunta ed è in esecuzione la realizzazione del prolungamento del tram 24 fino allo Ieo, su un asse che quindi si sovrapporrebbe a quello della M6».
Le linee orbitali
Nello Studio di fattibilità sono presenti anche i tracciati orbitali, che non passano per il centro, ma percorrono la città da est-ovest, soluzioni nella parte sud-ovest e sud-est. Ipotesi queste di cui si è parlato negli anni scorsi, quando l’allora governo Monti finanziò lo studio di fattibilità, indicando un tracciato che da Lorenteggio arrivava fino a Ponte Lambro.
La Circle line
C’è la Circle Line, il tracciato circolare di cui si parla ormai da alcuni anni, che ha il grande vantaggio di unire tutte le linee esistenti, completando l’anello intorno alla città, con 23 fermate, per oltre 27 Km di tracciato, che secondo alcuni però dovrebbe essere più esterno, per comprendere le periferie.

Il prolungamento della Linea Verde
C’è infine quello che sostanzialmente è un prolungamento della M2 Verde, da piazzale Abbiategrasso verso Rogoredo o Corvetto. Ipotesi, come abbiamo visto, sostenuta dal Municipio 5, con un tracciato che prevede due possibilità: una che si sviluppa più a verso il centro, e una più a sud, entrambe in grado di collegarsi alla Linea Gialla. Questa ipotesi ha l’indubbio vantaggio di avere un rapporto costi e benefici molto positivo e tempi di realizzazione più brevi.

Non d’estate però
In attesa che la documentazione completa riguardo lo Studio di fattibilità sia resa nota, il presidente Carapellese lancia un appello a Comune «Per il Municipio 5 e la zona sud della città, il percorso partecipativo per la definizione del tracciato della M6 è un momento cruciale, per questo chiediamo anche che gli incontri pubblici per raccogliere le indicazioni e necessità del territorio non siano compressi e si svolgano, nei mesi di maggio, o al massimo giugno, per consentire un confronto più ampio ed efficace possibile».

