In primavera sarà presentato lo Studio di fattibilità e a seguire prenderà il via un percorso di confronto con la cittadinanza sulla sistemazione e collocazione delle fermate

Con circa 5 mesi di ritardo sugli ultimi annunci, Palazzo Marino ha reso noto che nelle prossime settimane sarà presentato alla cittadinanza lo Studio di fattibilità del tracciato della M6 della metropolitana, la Linea Rosa, a cui sarà affiancato un percorso partecipativo. Il confronto con i cittadini sarà diviso in due parti. La prima si concentrerà sulla raccolta delle esigenze del territori interessati; la seconda, una volta definito il tracciato nelle sue intersezioni con le altre linee di trasporto pubblico, vedrà l’approfondimento e il confronto sui temi della collocazione delle fermate non interessate agli interscambi e delle sistemazioni delle aree di superficie.
Nel comunicato del Comune non si parla né dei tempi per la presentazione dello Studio di fattibilità, né dell’avvio del percorso di partecipazione che porterà alla definizione del tracciato. Secondo anticipazioni delle settimane scorse, la prima fase di ascolto dovrebbe svolgersi in piena estate, la seconda fase in autunno, mentre la presentazione del tracciato definitivo dovrebbe avvenire entro l‘anno. Una tempistica che, dopo aver accumulato molti rirardi, non lascia ora molto spazio alla fase partecipativa, che rischia così di essere più formale che sostanziale.
Il comunicato del Comune
È stato presentato oggi in Commissione consiliare congiunta Mobilità e Servizi Civici, Rapporti con i Municipi e Digitalizzazione, dalle assessore Arianna Censi (Mobilità) e Gaia Romani (Partecipazione e Decentramento) il percorso partecipativo dedicato alla definizione del tracciato della nuova linea metropolitana M6.
Come richiesto anche da un ordine del giorno del Consiglio comunale, a prima firma del consigliere Michele Albiani, l’Amministrazione ha ritenuto necessario integrare lo studio di fattibilità con un percorso di condivisione con le cittadine e i cittadini, con l’obiettivo di accompagnare una scelta infrastrutturale di grande rilevanza con strumenti di confronto pubblico e rendere i processi decisionali ancora più trasparenti, comprensibili e condivisi.
Il percorso partecipativo consentirà di illustrare alla cittadinanza gli scenari progettuali analizzati, i criteri tecnici adottati e i principali risultati degli studi svolti, mettendo in evidenza opportunità e criticità emerse. Allo stesso tempo offrirà uno spazio di ascolto e confronto sui territori interessati, valorizzando il patrimonio di conoscenze ed esperienze di chi vive quotidianamente questi contesti.
La dichiarazione delle assessore Censi e Romani
«La realizzazione di una nuova linea metropolitana – hanno detto in commissione le assessore Censi e Romani – rappresenta un intervento di rilevanza strategica destinato a incidere in modo profondo e duraturo sulla struttura della città e sulla qualità della vita dei territori attraversati. Per questo motivo l’Amministrazione ritiene fondamentale accompagnare il progetto con modalità di coinvolgimento pubblico, capaci di rafforzare il legame tra decisioni istituzionali ed esigenze dei territori. Il confronto con le persone che vivono e attraversano quotidianamente la città permette, infatti, di orientare le decisioni in modo più consapevole e radicato nel contesto urbano, contribuendo ad avvicinare la distanza tra istituzioni e cittadinanza, rafforzandone la fiducia».
Il percorso partecipativo in due fasi principali
La prima sarà dedicata alla presentazione degli scenari e dei criteri di analisi, alla mappatura delle sensibilità territoriali e alla raccolta dei contributi della cittadinanza. I risultati di questo confronto costituiranno un elemento di supporto per la decisione finale dell’Amministrazione sull’individuazione del tracciato della nuova linea.
La seconda fase seguirà l’individuazione del tracciato definitivo e della prima tratta da realizzare: la cittadinanza sarà coinvolta in momenti di approfondimento su temi specifici, tra cui le sistemazioni superficiali e l’inserimento urbano delle infrastrutture.
Nel processo di definizione del tracciato saranno considerati nodi “fissi”, rappresentati dagli interscambi con le linee metropolitane e ferroviarie esistenti, e nodi “mobili”, sui quali potrà svilupparsi il confronto con i territori. Su questi punti la cittadinanza potrà esprimere osservazioni, proporre soluzioni e segnalare esigenze specifiche, che saranno successivamente valutate e validate dagli uffici tecnici competenti.
Il trasporto pubblico a Milano
Il trasporto pubblico locale è uno degli strumenti attraverso cui le città possono garantire un accesso paritario ai servizi e alle opportunità urbane. Una rete capillare e accessibile, infatti, consente di ridurre le disuguaglianze e favorisce una migliore conciliazione dei tempi di studio, lavoro, cura e vita quotidiana.
In questo quadro si inserisce il progetto della nuova linea della metropolitana M6, che rientra pienamente nelle politiche di mobilità sostenibile e di riduzione degli impatti ambientali, in coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei legati alla transizione ecologica e all’accessibilità dei contesti urbani.
Dopo la M4 e il prolungamento della M1, arriva la M6
Negli ultimi anni questa Amministrazione ha già intrapreso un importante percorso di trasformazione in questa direzione, investendo in opere strategiche: ha inaugurato la nuova metropolitana M4 e ha avviato i cantieri per il prolungamento della M1 a Baggio. Così come molto è stato fatto sulla mobilità attiva con politiche orientate a ridurre le emissioni e rendere la città sempre più vivibile, sostenibile e accessibile.

