Lo SmartCityLab Milano, laboratorio di studio e progettazione sito dove sorgeva la ex Pirelli di via Ripamonti, ospita start up ed elabora soluzioni hi-tech alla complessità urbana. Una sfida di alto livello per una intelligenza innovativa al servizio di tutti
di Laura Barsottini
L’inaugurazione di SmartCityLab Milano, proprio accanto all’Esselunga di via Ripamonti, al civico 88, è avvenuta il 22 luglio, anche se le attività sono iniziate il primo di ottobre. Le date sono importanti perché il progetto segna il primo tentativo italiano di avvicinare la tecnologia ai cittadini e i cittadini alla tecnologia, compresi i “diffidenti”, creando una Milano più vivibile, inclusiva e resiliente. SmartCityLab Milano è un incubatore e acceleratore certificato, laboratorio di ricerca e sperimentazione di nuove tecnologie, centro di promozione dell’innovazione urbana aperto alla cittadinanza. In poche parole, una struttura che identifica startup che possano rispondere ai bisogni della cittadinanza, guidandole passo passo nella realizzazione delle proprie attività

Secondo studi recenti, infatti, le città rappresentano il fulcro delle sfide globali in termini di inquinamento, mobilità, consumo energetico, accesso ai servizi e inclusione sociale: entro il 2050, il 70% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane (fonte Onu) e attualmente le città sono responsabili del 70% delle emissioni globali di Co₂ pur occupando solo il 2% della superficie terrestre.
AI e sperimentazione in aiuto dei cittadini
«L’innovazione è innanzitutto movimento sociale – spiega Laura Prinzi, general manager di SmartCityLab Milano e senior manager PwC Italia, orchestrator del Raggruppamento Temporaneo di Imprese che gestisce il progetto, vincitore della gara indetta dal Comune e composto da LifeGateWay, LifeGate, Lhub, Webgenesys, Designtech. – Quando parliamo di smart city ci riferiamo a progetti tecnologici in concreto risolutivi dei problemi pratici che i cittadini incontrano nella vita quotidiana, creando così una città “ripensata”. SmartCityLab Milano sarà l’epicentro di una nuova intelligenza urbana, un laboratorio vivo per la metropoli di domani, uno spazio di sperimentazione, dove idee, tecnologie e persone si incontrano per trasformare il futuro. La complessità urbana diventerà opportunità, e l’intelligenza artificiale una tecnologia abilitante al servizio della cittadinanza: per migliorare i servizi, ascoltare i bisogni e progettare città più inclusive e resilienti. Qui si genererà cambiamento, con attenzione al benessere collettivo e all’impatto sul territorio».
Human + AI
SmartCityLab Milano ha messo a punto “Human + AI”, un programma di accelerazione pensato per team imprenditoriali e startup che stanno lavorando a soluzioni digitali, sostenibili e scalabili per il contesto urbano. Gratuito ed equity-free, si rivolge a iniziative in fase di avvio o crescita, offrendo formazione specializzata su temi come urban tech, sostenibilità, transizione digitale e public-private partnership; mentorship con esperti di settore, innovatori urbani e advisor corporate; accesso a una rete di stakeholder, tra cui investitori, aziende e pubbliche amministrazioni; supporto personalizzato per sviluppare e validare il proprio modello di business e sostenere l’ecosistema Smart City in Italia e in Europa, valorizzando idee imprenditoriali innovative; promozione di soluzioni urbane sostenibili in ambito energia, mobilità, housing, dati e servizi pubblici.

Dieci startup ridisegnano il domani
Attualmente sono state selezionate dieci startup (ma a marzo-aprile è prevista un’altra call4startup “Human + AI”): BiasGames trasforma i Gratta e Vinci gettati in dati sanitari ad alto valore, permettendo per la prima volta la prevenzione del gioco d’azzardo patologico; Arianna è una piattaforma digitale intelligente che semplifica la vita di pazienti e caregiver; CityZ sviluppa sensori magnetici brevettati e piattaforme integrate ottimizzando parcheggi, supportando la ricarica EV e migliorando la mobilità urbana; Klara Wearables propone il primo occhiale fashion-tech per la purificazione dell’aria dall’inquinamento; Lobbi Energy fornisce energia digitale per condomìni aiutando i residenti a monitorare i consumi; Mine Crime analizza big data e informazioni online per individuare, mappare e prevedere fenomeni di degrado urbano e criminalità; MyTeseo supporta i caregiver raccogliendo dati per una migliore gestione quotidiana del percorso di cura; Next contribuisce ad accelerare l’avvento della mobilità elettrica e dell’energia sostenibile attraverso lo sviluppo di soluzioni di ricarica innovative, modulari e portatili; Niino.it è la prima piattaforma digitale in Italia specializzata nel trasporto sanitario non urgente; Powandgo permette a privati, aziende e strutture pubbliche di condividere i propri punti di ricarica con altri utenti, generando reddito passivo e ampliando la rete di ricarica accessibile.
Accordo tra Comune e Ministero
SmartCityLab Milano è frutto di un accordo tra il Comune e il Ministero delle Imprese e Made in Italy che lo ha integralmente finanziato con 5 milioni di euro. Il suo edificio di oltre 2000 metri quadrati è stato progettato e realizzato da Invitalia, riutilizzando un’ex area industriale del Comune, dismessa e bonificata. All’interno dell’edificio si trovano: l’Auditorium della capienza di 99 persone; il Tech Aggregator, spazio polifunzionale per showcase, workshop e altri eventi delle start up selezionate, che ne possono usufruire gratuitamente per quattro mesi; location di coworking; una sala di formazione per corsi e workshop; uffici e sale meeting per le startup che vengono selezionate dal programma di sostegno; uno spazio caffetteria-bistrot.

Nuova vita alla ex fabbrica
Nella foto come appariva nel 2011 l’edificio della ex Pirelli di via Ripamonti 88, dove oggi si trova lo SmartCityLab Milano. Le attività produttive della fabbrica furono interrotte all’inizio degli anni Ottanta; dopo circa 30 anni di progressivo degrado, il rudere – chiamato dagli abitanti La Beirut di via Ripamonti – fu abbattuto nel 2013, dopo una lunga battaglia e una raccolta firme, avviata dal circolo Pd di zona.

