“Chi dimenticherà quei giorni?”


Monumento ai Martiri di Gorla. Foto di AndreA Cherchi.

È uscito il secondo libro di Pinuccia Cossu (“Chi dimenticherà quei giorni?” – L’infanzia di Giusy, tra Fascismo e Liberazione), in cui viene raccontata, con una scrittura essenziale e allo stesso tempo elegante, la storia della famiglia dell’autrice, dall’arrivo a Milano al trionfo del Fascismo, fino al suo crollo e alla lotta di Liberazione.

La particolarità e la bellezza del libro è il doppio registro narrativo con cui è scritto, che lo fa essere un’autobiografia e un libro di storia allo stesso tempo. Da una parte il lettore è trasportato nelle drammatiche vicende di quegli anni da Giusy, l’autrice da piccola. Una bambina straordinaria, proveniente dalla Sardegna, che osserva e prova a capire la città che la circonda e le tribolazioni della propria famiglia, catapultata in un contesto sociale completamente nuovo e in violenta trasformazione. Dall’altra l’autrice accompagna e integra il racconto familiare, con la descrizione puntuale dei principali eventi, italiani e mondiali, che scandiscono gli anni che vanno dal 1936 al 1945. Rimandi storici che si intrecciano con la storia della piccola Giusy, confondendosi con la vita di tutti i giorni, pesantemente influenzata dal conflitto mondiale di cui il nostro Paese è stato tragico protagonista.

Il lettore è così condotto nella storia nazionale dalla porta principale: quella della cronaca, in un affascinante percorso narrativo, senza pause né retorica, che dal particolare sale al generale, dai fatti passa alla Storia, che di tutte le vicende umane, piccole e grandi, è la sintesi provvisoria e in continua evoluzione. In questo senso “Chi dimenticherà quei giorni?” di Pinuccia Cossu, non solo è una bella autobiografia, ma si può considerare un esempio di ricerca storica, poiché evidenzia come il soggetto sia e debba essere l’intreccio infinito delle vicende umane e del loro vissuto. Solo così la storia diventa “magistra vitae”. Non a caso il libro della Cossu si chiude con l’accorato appello: “Vi prego giovani! Ascoltate il racconto della Storia!”.

Chi dimenticherà quei giorni?
L’infanzia di Giusy, tra Fascismo e Liberazione

Edizione autoprodotta,
10 euro
Per richiedere il libro: segreteria@ilsudmilano.it o presso l’edicola di via Feraboli.

Prima pagina del Nuovo Corriere della sera del 26 aprile del 1945, gentilmente concessa dall’Archivio del Corriere della Sera

Pinuccia Cossu Martinelli è nata a Tempio Pausania ma vive a Milano sin da bambina. Da giovane ha frequentato corsi serali di Ragioneria e un corso biennale di Discipline turistiche alla Bocconi. Attiva in politica e nel sindacato, nel 1997 ha fondato l’associazione socio culturale Milanosud e per un trentennio ha collaborato con il giornale, scrivendo articoli e tenendo una rubrica di approfondimenti storici.

La sua attività pubblicistica ha compreso anche la pubblicazione di quattro edizioni di un calendario storico, in cui in ogni giorno è descritto un evento, e nel 2020 il libro “Gente di Gallura”, che racconta le origini familiari dell’autrice, in relazione con il contesto dei fatti storici che hanno coinvolto l’Italia all’inizio del Novecento.

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