“Palestre aperte” solo sulla carta

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente della Milano team Volley Danilo Guffanti, che ci segnala un disservizio del Comune, che nonostante una legge nazionale, non rende disponibili le palestre scolastiche alle società sportive
Il palazzetto del Centro Puecher di via Dini.
Il palazzetto del Centro Puecher di via Dini.

Lo sport di base a Milano fermato dalla burocrazia e il totale disprezzo della legge “Palestre aperte”

Spettabile redazione,

scrivo questa nota pubblica per denunciare, a nome personale e di tutti gli associati della “ASD Milano team volley” che rappresento, lo stato precario, burocratico e rigidamente ostativo in cui versa la pubblica amministrazione della nostra citta nell’ambito delle politiche sociali e sportive.

Solo pochi mesi fa, il 31 marzo 2026, il Senato approva all’unanimità la legge “Palestre aperte”, a prima firma di Mauro Berruto (Pd). Una norma di civiltà che stabilisce un principio cardine: le palestre scolastiche devono restare aperte e accessibili alle associazioni del territorio anche durante le vacanze e le chiusure delle scuole.

Per attuare questa “rivoluzione”, la legge ha sottratto la gestione della burocrazia ai dirigenti scolastici per affidarla direttamente ai Comuni e alla Provincia (nel nostro caso, alla Città Metropolitana di Milano, proprietaria del Centro Puecher). Purtroppo, per la governance pubblica milanese, questa legge nazionale sembra essere considerata “carta straccia”.

Ieri gli uffici comunali preposti al rilascio delle concessioni sportive ci hanno comunicato che non verrà autorizzata alcuna apertura anticipata al 1° settembre. L’attività della nuova stagione potrà partire solo il 14 settembre, con  l’inizio delle lezioni scolastiche.Un’amministrazione locale che ignora ed elude deliberatamente una legge dello Stato fa compiere un passo indietro drammatico a tutto il nostro tessuto sociale.

Ma c’è un fatto ancora più grave. Abbiamo scoperto la scelta consapevole di questa amministrazione di “congelare” e non assegnare anche se richiesti per ampliare l’attività  gli ulteriori spazi palestra liberi per tutta la stagione 2026/2027. Si preferisce lasciare le palestre vuote accampando un’ambigua motivazione di “mancanza fondi”.

Siamo allibiti e increduli.

Le palestre scolastiche di Città Metropolitana costano alla nostra associazione 23 euro all’ora. Oltre a questa tariffa, le associazioni si fanno carico interamente delle spese di pulizia e di portierato, equiparando il costo praticamente alle palestre private, in edifici notevolmente superiori.

Non solo la Milano team volley, grazie all’impegno dei suoi collaboratori, gestisce a proprie spese l’intera macchina organizzativa all’interno del centro per conto di tutti i gruppi sportivi che lo frequentano, occupandosi persino del planning orario e fungendo da referente unico per alleggerire il lavoro degli uffici comunali SBQV (Sport, Benessere e Qualità della Vita).

Dov’è quindi la “mancanza di fondi” se la gestione della struttura è totalmente a carico del privato sociale e non costa un solo euro di denaro pubblico? Sarà mica il finanziamento da parte del Comune di Milano a Città Metropolitana (stessa governance) per abbassare le tariffe imposte dalla stessa politica?

Chiediamo un intervento politico immediato e una netta assunzione di responsabilità da parte di tutti rappresentanti politici del territorio.

Lo sport di base non è un lusso, ma un diritto costituzionale che la burocrazia milanese sta calpestando.

Cordiali saluti
Il presidente A.S.D. Milano team Volley

Danilo Guffanti

Danilo Guffanti, presidente della Milano Team Volley.
Danilo Guffanti, presidente della Milano Team Volley.

Trovato l’accordo, il Palazzetto Puecher apre il 1° settembre

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