Pubblichiamo in questo spazio le recensioni degli spettatori di CineOklahoma, il cineforum periodicamente organizzato dalla comunità di accoglienza per minori Oklahoma di via Baroni al Gratosoglio.
Al termine delle proiezioni viene aperta la possibilità di lasciare un messaggio, tramite cellulare, su una chat di oltre mille benefattori della comunità. L’insieme dei commenti del pubblico diventa una sorta di recensione collettiva, spontanea e sincera, vero e proprio test dell’effetto del film sul pubblico. Riportiamo fedelmente una scelta dei messaggi pro e contro, riferiti di volta in volta all’ultimo film in programmazione.

Il film dell’ultima proiezione: Upon Entry – L’arrivo

Elena e Diego, coppia in viaggio da Barcellona agli Stati Uniti, vengono fermati all’arrivo a New York nonostante siano in possesso di documenti regolari. Lei è una ballerina, lui un urbanista: inseguono il sogno di costruirsi un futuro migliore lontano dai rispettivi Paesi.
Da quel momento scivolano progressivamente in un incubo psicologico fatto di interrogatori, isolamento e pressioni sempre più sottili ma invasive, tese a confondere i due giovani e minarne la fiducia in se stessi e nelle verità che conoscono o credono di conoscere.
Un’opera intensa, diretta da Alejandro Rojas e Juan Sebastián Vásquez, con Alberto Ammann e Bruna Cusí nei ruoli dei protagonisti, vincitrice nel 2023 del Premio del Pubblico al Festival del cinema spagnolo e latinoamericano di Roma.

Le recensioni degli spettatori di CineOklahoma
«Confesso che all’inizio ho pensato ahimè un film noioso…Invece niente affatto, un film interessante, con svolgimento serrato e un finale che vale tutto il film!»
«Un piccolo gioiellino, un controllo in aeroporto si trasforma in una seduta di psicoterapia….forse ne usciranno più consapevoli…. bravissimi gli attori»
«Interessante ed incalzante. Una tortura psicologica con finale inaspettato»
«Mi è piaciuto un sacco e ringrazio gli organizzatori per la scelta. All’inizio quando hanno detto che era in lingua originale con i sottotitoli ho pensato di non riuscire a vederlo bene e fino alla fine invece sono stata incollata tutto il tempo … e il finale … da urlo»
«Fra l’altro non fosse stato in lingua originale molte sfumature del passaggio fra diverse lingue le avremmo perse mentre erano importanti. Ottima scelta anche questa. Da giurista sono curioso di approfondire se il finale in un contesto del genere sia credibile (ma non so se ne avrò mai il tempo ) …».
Poi evidentemente il tempo salta fuori (ndr): «Ho trovato questo in rete: nella realtà, se un agente della Customs and Border Protection (CBP) scopre una menzogna durante l’interrogatorio, le conseguenze sono drastiche e raramente si concludono con un “lieto fine” come nel film. Un “Diego” che ammette di aver mentito dopo ore di pressione verrebbe quasi certamente respinto con un bando pluriennale».

«Ho già preso i biglietti per Los Angeles ad agosto…. miii!»


«Anche se alla fine l’attenzione si sposta sulla relazione fra i due inquisiti, non si può tralasciare il realistico peso del controllo paranoico del sistema statunitense sulle nostre vite. Occorre pensarci bene prima di andare negli USA, anche per turismo. Il mondo per fortuna è più grande degli Stati Uniti!»
«Il film era fatto benissimo, perché l’abbiamo vissuto come un vero incubo. Bravissimi gli attori soprattutto la ragazza che si esprimeva con gli occhi. Ma dato il momento avevamo bisogno di un film più leggero. Grazie comunque»
«Bellissima opera prima che ha reso perfettamente il senso di impotenza e di angoscia di fronte a una situazione che sembra senza senso. Oltre al ritmo, poi, che tiene attaccati alla storia, anche la fotografia sempre in primo piano permette di vivere la situazione come essere lì, in prima persona.
Evidenzio poi che descrive come è cambiata la situazione nella terra promessa della libertà: grazie al loro presidente, stiamo cominciando a guardare gli americani in modo molto diverso»
«Il film mi ha fatto riflettere sulle conseguenze che può avere il luogo di nascita nell’intera esistenza di una persona. Quindi quanto siamo fortunati a essere Italiani ed Europei»

«All’inizio si è coinvolti per la crudezza dei poliziotti che (sembrano usciti da regimi non democratici) e poi vira sul rapporto di fiducia della coppia. Potrebbe essere una pièce teatrale»
«Anche questa volta eravamo in tanti, ben 344. Ci diamo appuntamento a lunedì 4 maggio con un film meno angosciante e più malinconico. Grazie per la partecipazione. Andrea, Antonio, Emanuele e Sandro».
Prossimo film in programma: Rental Family – Nelle vite degli altri

Informazioni e contatti
Cinema Gloria – Corso Vercelli 18 – Milano
Proiezioni: lunedi 4 maggio previste due proiezioni.
La prima alle ⏰ 20:00, la seconda alle ⏰ 20:30.
Prossimi incontri

Per informazioni sulle serate organizzate organizzate dalla Comunità Oklahoma al cinema Gloria di corso Vercelli:
cell. 335 7737330 – tel. 02 8264234 email: comunicazione@oklahoma.it
