Nuova emergenza anziani e la risposta di una giovane impresa milanese

Nella città che invecchia, AccompagnaMi offre assistenza per recarsi a visite mediche, svolgere commissioni, muoversi in città in sicurezza; ma assicura anche compagnia, ascolto e attività ricreative, con l’obiettivo di favorire la socializzazione e contrastare la solitudine

Nella città che invecchia, AccompagnaMi offre assistenza per recarsi a visite mediche, svolgere commissioni, muoversi in città in sicurezza ma anche compagnia, ascolto e attività ricreative contro la solitudine

di Laura Barsottini

Milano sta cambiando: skyline, iniziative culturali ed economiche, luoghi di coworking e continua apertura di nuovi locali, ma non solo. Soprattutto per quanto riguarda il tessuto sociale. I dati recenti ritraggono un panorama ben preciso.

In particolare, nella Zona 5, secondo l’ultima rilevazione del 31 dicembre 2023, l’Indice di vecchiaia, cioè l’indicatore statistico del grado di invecchiamento di una popolazione basato sul rapporto di coesistenza tra la popolazione di 65 anni e oltre, e quella più giovane, 0-14 anni, era di 197,1. In tendenza con le altre zone: 215,5 (Zona 3), 203,6 (Zona 6), 196 (Zona 7), 188,1 (Zona 1), 184,3 (Zona 8), 179,9 (Zona 4), 178,7 (Zona 9) e 175,4 (Zona 2). (Fonte: Ufficio servizi statistici – Città metropolitana di Milano).

Il sistema Welfare affronta le sfide

Di conseguenza, il Comune ha pubblicato quest’estate un Piano di sviluppo del Welfare 2025- 2027 complesso. Un documento programmatico frutto di un percorso condotto da Assessorato e Direzione Welfare e Salute, con il supporto scientifico di CergasSda Bocconi School of Management e di Codici Ricerche.

Un’analisi dei trend demografici cittadini spiega con i numeri l’evoluzione dei bisogni sociali degli ultimi anni. I dati fotografano una città che, in linea con il resto d’Italia, invecchia progressivamente: gli over 65 rappresentano il 20% della popolazione residente con un’età media complessiva di 46 anni (vent’anni fa si attestava sui 45,4). Si legge sul sito del Comune: “Questo fenomeno pone il sistema di welfare di fronte a sfide importanti. Si stima che circa 78 mila persone over 65 (di cui il 71% donne) vivano in condizioni di non autosufficienza in città. Il carico della loro cura ricade sui caregiver familiari e le soluzioni residenziali che, sebbene a Milano registrino un tasso di copertura del bisogno superiore alla media italiana, non sono abbastanza.

La non autosufficienza è aggravata dalla sempre più accentuata solitudine: i nuclei monocomponente sono passati dal 45% al 57% in vent’anni e le persone celibi e nubili sono passate dal 40,2% al 50% nello stesso lasso di tempo. Si comprende come la capacità delle reti familiari di rispondere ai bisogni di cura e assistenza si sia ridotta, con ripercussioni critiche anche sui temi della salute mentale e della disabilità. Si stima infatti che siano più di 48 mila gli over 65 con disturbi depressivi e circa 62 mila quelli con disabilità”.

Una realtà che integra i servizi pubblici In tutto questo, agli sforzi della pubblica amministrazione, in concertazione con le realtà del Terzo settore e dei volontari, si aggiungono alcune organizzazioni private il cui fine è offrire servizi a prezzi il più possibile calmierati. L’ultima realtà nata – accanto a servizi “storici” come Ugo (hellougo.com) o il Taxi Solidale Comune di Milano (tel. 02 0202) è AccompagnaMi (accompagnami.com, 02 2111 8142), forse al momento la soluzione più conveniente.

«Ci siamo resi conto, anche a partire dalla nostra esperienza personale – spiega Davide Idda, il Ceo di AccompagnaMI – che chi lavora ha spesso poco tempo da dedicare all’assistenza e alla cura dei propri familiari anziani o fragili. Da questa consapevolezza è nata l’esigenza di offrire un supporto affidabile a famiglie e singoli». La realtà nasce per rispondere ai bisogni di tutte le persone che hanno difficoltà a muoversi, sia temporanee sia permanenti: da chi affronta un periodo di convalescenza dopo un infortunio, a chi convive con lievi disabilità o necessita di un supporto che renda più semplici e sicuri gli spostamenti quotidiani.

«Il servizio – prosegue Idda – offre assistenza per recarsi a visite mediche, svolgere commissioni, muoversi in città in sicurezza, ma anche compagnia, ascolto e attività ricreative. L’obiettivo è favorire la socializzazione e contrastare la solitudine, garantendo a ciascuno non solo un aiuto pratico, ma anche tranquillità e autonomia nella vita di tutti i giorni. Ogni intervento è pensato per adattarsi alle esigenze di ciascuno». Attivo a Milano e provincia, il progetto coinvolge persone che hanno il desiderio e le capacità empatiche per mettersi al servizio degli altri, offrendo loro la possibilità di dedicare tempo e competenze al prossimo in un contesto riconosciuto e valorizzato, grazie anche a un percorso di formazione.

«Il nostro obiettivo – conclude Idda – è offrire un servizio realmente utile alle persone fragili. Attualmente i costi coprono le spese di base, ma stiamo lavorando per introdurre formule gratuite per chi non ha possibilità economiche, grazie alla futura costituzione della no profit MiAccompagniAts Eps».

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