Di Laura Barsottini
“Ci sono momenti in cui la vita cambia all’improvviso, senza lasciare il tempo di prepararsi”: inizia così l’appello di Samantha Bracciale per Elena, fondatrice del progetto “Regaliamo un sorriso”, attiva in Municipio 5 ma non solo. «Un’amica, qualche tempo fa -, racconta, – mi ha segnalato una situazione davvero drammatica: Elena, 29 anni, incinta di due gemelline e completamente sola a Milano, era rimasta improvvisamente vedova; il marito, impiegato come ingegnere informatico, era morto in un incidente stradale».
Non si butta nulla
L’associazione di Samantha, in rete con altre realtà del volontariato, si occupa di riciclo e riutilizzo a favore di chiunque versi in difficoltà. «Ormai tutti hanno il mio numero, – spiega Samantha. – E mi emoziona ancora vedere quanta gente dona. La gente, tutti noi, buttiamo ogni giorno un sacco di roba che potrebbe invece servire, o semplicemente divertire, qualcun altro. E, organizzati come siamo, riusciamo subito a mobilitarci, non solo nella nostra zona e anche in situazioni di emergenza. Ogni contributo, anche il più piccolo, può fare la differenza».

La forza di Elena
Nonostante l’assoluta precarietà, Elena non si è persa d’animo: «Vado avanti per le mie figlie -, dice, – che si chiameranno Eva e Alma e che nasceranno tra un mese. Prima di rimanere incinta, lavoravo come cameriera e ora ho la Naspi, anche se non basta. Con mio marito avevamo tutto. Ora mi sembra di non avere più nulla». La gara di solidarietà lanciata da Samantha ha dato subito i suoi frutti, tramite una rete di passaparola ma anche social molto diffusa.

A cosa serviranno le donazioni
«Samantha è stata fantastica, – dice Elena-, e abbiamo già una fornitura completa di ogni cosa possa servire a un neonato; e tutto doppio». Alla raccolta si può contribuire anche economicamente, con la cifra che ci si può permettere: al momento la raccolta fondi è oltre gli 800 euro, che verranno impiegati per spese mediche e controlli legati alla gravidanza gemellare, beni di prima necessità per le neonate, supporto per le spese quotidiane, tra cui l’affitto della casa di residenza, eventuali aiuti pratici per la gestione dei primi mesi di vita di Eva e Alma.


