L’associazione Auser nacque da un primo gruppo di pensionati del quartiere: “I terribili nonni della Barona“

Un affollato salone di Auser Tre Castelli al quartiere Ronchetto S/N ha festeggiato i 25 anni dalla fondazione alla presenza del Sindaco Sala, del Presidente del Municipio 6 Santo Minniti, dell’ex Presidente del Consiglio di Zona 16 Adele Vignola, e della Presidente di AUSER Milano Anna Maria Antoniolli.
A condurre gli interventi la Presidente Tina Fonti che ha presentato Giuseppe Rossi, memoria storica dell’associazione e maestro del “Coro Armonia”. Rossi ha raccontato come l’associazione fu costituita da un primo gruppo di pensionati del quartiere. Non dimenticando come Indro Montanelli arrivò a descriverli come “I terribili nonni della Barona“! Quindi ha ricordato i primi presidenti e il rapporto con l’allora Consiglio di zona 16, presieduto da Adele Vignola (formazione di sinistra), che consegnò le chiavi dei locali invia Martinelli 53 all’associazione, e successivamente da Massimo Girtanner (formazione di destra), che invece li osteggiò amaramente. Infine, Rossi ha menzionato le attività svolte dai volontari sempre più numerosi negli anni: visite guidate, laboratori, corsi dell’Università della Terza Età, oltre 250 esibizioni del “Coro Armonia” di cui Rossi è Maestro, presso le case di riposo di Milano.
Invecchiamento attivo
«Si fa tanto parlare oggi della città, dei temi della solitudine, dei temi dell’invecchiamento e anche della necessità di un invecchiamento attivo», ha ricordato Santo Minniti, citando quanto Auser Tre Castelli lavori per un invecchiamento attivo: «in questo luogo molto spesso vedo persone, sorrisi, facce, che il tempo sembra non lo vedano nemmeno passare, perché stare insieme per svolgere azioni positive fa star bene e mantiene giovani. Quindi ringrazio Auser perché dimostra d’essere una realtà preziosissima per questo territorio».
A conclusione, Minniti ha voluto rassicurare riguardo la Casa di Comunità: «Compatibilmente con il fatto che le persone che qui giocano a carte, ballano, fanno il coro, studiano e imparano, debbano poter continuare a farlo, la Casa di Comunità avrà base sia qui, sia in un nuovo edificio per svolgere entrambi le funzioni. Quindi non c’è da preoccuparsi, perché quello che avete costruito qui è un valore immateriale che nessun altro sarebbe capace di realizzare».

Sala ringrazia per il volontariato di Auser
Anche il Sindaco Sala ha voluto ringraziare tutti i volontari di Auser: «Io sono qui per ringraziarvi a nome di tutte le milanesi e milanesi per quello che fate e che avete fatto, per come vi comportate, per come siete da sempre di esempio. Noi oggi abbiamo bisogno di esempi come i vostri: ecco, di persone che come voi operano per il bene di tutti, con spirito solidaristico e con la dovuta attenzione a chi è più in difficoltà, con la volontà e il desiderio di stare insieme. Questi sono esempi importanti che andrebbero e che io cercherò di trasmettere a tutti i milanesi».
«Ci sono due grandi cose su cui Milano è unica – ha proseguito Il Sindaco –: la prima proviene dalle nostre università, la seconda dal terzo settore, dal volontariato. Perché un milanese su dieci si dedica al volontariato, e questo non avviene da nessuna altra parte in Italia, e nemmeno in Europa. Noi vediamo sempre maggiori difficoltà per troppe persone, basta guardare le file al Pane Quotidiano. Oggettivamente la situazione è complessa, ma come dice anche la canzone, qui a Milano qualcuno che ti allunga la mano la trovi sempre. Quindi grazie per aver allungato la mano a tanti in questi anni e grazie per continuare a farlo».

