L’Orchestra Sinfonica di Milano scende in campo per le Olimpiadi con la Nona di Beethoven

Sabato 14 febbraio alle ore 17, Orchestra e Coro Sinfonico si trasferiscono nella Sala Verdi del Conservatorio A cura di Paola Blandi Dopo la prima esecuzione assoluta (30 gennaio – 1 febbraio), di Gioco di squadra, di Nicola Campogrande, Emmanuel Tjeknavorian, direttore musicale dell’...

Sabato 14 febbraio alle ore 17, Orchestra e Coro Sinfonico si trasferiscono nella Sala Verdi del Conservatorio

A cura di Paola Blandi

Tjeknavorian dirige Orchestra e Coro Sinfonici di Milano nella tradizionale Nona di Capodanno (foto Angelica Concari_23)

Dopo la prima esecuzione assoluta (30 gennaio – 1 febbraio), di Gioco di squadra, di Nicola Campogrande, Emmanuel Tjeknavorian, direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano, torna a salire sul podio per un’edizione speciale della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, questa volta nella Sala Verdi del Conservatorio.

Difatti, sabato 14 febbraio alle ore 17, l’Orchestra e il Coro Sinfonico si trasferiscono nella Sala Verdi del Conservatorio, luogo che nel 1992 segnò l’esordio dell’orchestra, per un concerto promosso da Città metropolitana di Milano e inserito nel programma dell’Olimpiade Culturale che accompagna i Giochi Invernali.

Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven

La Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 il cui Inno alla gioia, già adottato come inno ufficiale dell’Unione Europea, è da oltre due secoli portatore di un messaggio universale di unità tra i popoli, trova piena sintonia con lo spirito dei Giochi, per celebrare  i valori di fratellanza, pace e inclusione che ispirano Olimpiadi e Paralimpiadi.

La Nona è anche un titolo simbolo del repertorio della Sinfonica di Milano, che l’ensemble esegue tradizionalmente a Capodanno, ma che in questa occasione assume un significato nuovo e fortemente legato allo spirito olimpico.

Inclusione e accessibilità

In coerenza con i valori olimpici, una parte significativa della platea sarà riservata a persone con disabilità sensoriali e intellettive, con strumenti dedicati come libretti accessibili, audiodescrizioni, contenuti in Lis e testi in linguaggio facilitato, oltre a un’audioguida fruibile tramite app.

L’incasso sarà destinato a progetti di inclusione e accessibilità sviluppati dall’Orchestra in collaborazione con enti e associazioni del territorio. 

Informazioni

Dove: Sala Verdi del Conservatorio. Biglietti: da 10 euro, online o in loco.

Il concerto sarà trasmesso in live streaming, in un ideale abbraccio collettivo nel segno dei valori olimpici di inclusione e condivisione. Sintonizzati

Gioco di squadra di Nicola Campogrande

In occasione di Milano Cortina 2026, l’Orchestra Sinfonica di Milano ha presentato all’Auditorium in prima esecuzione assoluta, lo scorso 30 gennaio e 1 febbraio, Gioco di squadra, di Nicola Campogrande, compositore in residence, sotto la direzione di Emmanuel Tjeknavorian, Un brano commissionato in vista delle Olimpiadi che traduce lo spirito sportivo nel linguaggio della musica sinfonica.

«La composizione nasce da un doppio stimolo – racconta Campogrande -. Da una parte c’è l’idea olimpica, dall’altra il rapporto che mi lega all’orchestra da molti anni. Scrivere per musicisti con cui esiste una vicinanza artistica e umana è stata una spinta fortissima. Gioco di squadra è una partitura fisicamente impegnativa e un brano che definirei “atletico” oltre che virtuosistico, perché mette in evidenza le diverse sezioni dell’orchestra e i solisti, in particolare i fiati.

Proprio come nello sport, qui ognuno è chiamato a fare la sua parte, in un’azione continua. C’è un piccolo tema molto riconoscibile che attraversa tutto il pezzo, come un disco da hockey che passa da un giocatore all’altro. Intorno si muovono situazioni musicali diverse, con ritmi e colori che cambiano continuamente. Perché l’orchestra è un gioco di squadra: non individui isolati, ma un gruppo che si muove insieme. È anche questo che mi interessava raccontare». 

Nicola-Campogrande-Ph.-Roberto-Cristaudo


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