Rifiuti abbandonati, ingombranti e scarichi abusivi: la nuova campagna di Comune e Amsa prova a riportare al centro il senso di appartenenza alla città. Tra numeri in crescita, servizi gratuiti e responsabilità collettive.
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Milano si può vivere in molti modi. C’è chi ci abita, chi ci lavora, chi la attraversa ogni giorno e chi la raggiunge per studiare, fare acquisti o trascorrere il tempo libero. Persone diverse, abitudini diverse, ma un elemento condiviso: gli spazi pubblici appartengono a tutti. E il modo in cui vengono trattati racconta anche il rapporto che abbiamo con la città.
È da questa considerazione che prende avvio «Milano è nostra, non lasciamola a loro» , la campagna di comunicazione promossa dal Comune di Milano e da Amsa per contrastare l’abbandono dei rifiuti, con un’attenzione particolare agli ingombranti.



Un’iniziativa che non si limita a richiamare il senso civico, ma punta anche a far conoscere le possibilità concrete a disposizione di chi deve liberarsi correttamente di mobili, elettrodomestici e altri materiali.
Una città virtuosa che deve fare i conti con gli scarichi abusivi
Milano raggiunge il 63% di raccolta differenziata, un risultato che la colloca, secondo i dati richiamati da Amsa, ai vertici delle metropoli europee. Un traguardo costruito attraverso la partecipazione dei cittadini e il lavoro quotidiano degli operatori e delle operatrici della società, che conta circa 3.000 dipendenti.
Ma proprio questo patrimonio di collaborazione rischia di essere un compromesso da un fenomeno in espansione. Gli abbandoni di rifiuti ingombranti sono più che raddoppiati rispetto al 2022 , secondo quanto comunicato da Amsa.
Nel primo semestre del 2026, la società ha effettuato circa 60.000 interventi di rimozione di scarichi abusivi . Un dato che rende tangibile la dimensione del problema: dietro ogni intervento ci sono materiali da recuperare, risorse da impiegare e spazi pubblici da ripristinare.
«Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è in forte crescita e incide sul decoro degli spazi pubblici», ha dichiarato Carlotta Ventura, presidente di Amsa, sottolineando come i comportamenti scorretti di una minoranza possano vanificare l’impegno della maggioranza dei cittadini.
La questione, quindi, non riguarda soltanto l’immagine delle strade o delle piazze. Riguarda il tempo e le risorse necessarie per intervenire, oltre alla possibilità per tutti di utilizzare marciapiedi, giardini e aree comuni in condizioni adeguate.
Il messaggio della campagna: la città non è di nessuno, è di tutti
Il titolo scelto da Comune e Amsa contiene il nucleo dell’iniziativa: considerare Milano come la propria casa e non lasciare che i rifiuti abbandonati ne determinino il volto.

Il riferimento a «loro» non identifica una categoria di persone, ma i rifiuti stessi e gli scarichi abusivi che occupano gli spazi condivisi. La campagna si sviluppa lungo due percorsi.
Il primo riguarda il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva . Milano non è soltanto il luogo in cui si vive o si lavora: è un ambiente comune, la cui qualità dipende anche dalle azioni quotidiane di chi la frequenta.
Il secondo si concentra sugli ingombranti e sulle soluzioni disponibili per smaltirli correttamente. L’obiettivo è affiancare al messaggio valoriale informazioni utili, perché sensibilizzare significa anche rendere più semplice il giusto comportamento.
«Nessuna Amministrazione può garantire davvero una città pulita, senza la collaborazione di chi la abita e la vive ogni giorno», ha dichiarato Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde, richiamando la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni, servizi di pulizia e cittadini.
Il ritiro a domicilio: una possibilità gratuita da conoscere
Una delle leve su cui Amsa sta investendo per contrastare gli abbandoni è il potenziamento dei servizi di raccolta degli ingombranti.
La società del Gruppo A2A ha progressivamente ampliato il servizio gratuito di ritiro a domicilio, arrivando a 140.000 ritiri all’anno e aumentando le modalità attraverso cui è possibile effettuare la prenotazione. Telefono, applicazione e sito web consentono di accedere al servizio attraverso canali diversi, sia tradizionali sia digitali.
La disponibilità di un ritiro a domicilio rappresenta un’alternativa concreta all’abbandono in strada, soprattutto quando si devono gestire mobili, elettrodomestici o altri oggetti voluminosi. La campagna punta dunque a far conoscere meglio strumenti già disponibili, affinché il corretto conferimento non rimanga una scelta complicata o poco conosciuta.
Accanto agli ingombranti è stata inoltre introdotta la possibilità di richiedere gratuitamente il ritiro dei piccoli RAEE , i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Tra i materiali interessati figurano smartphone, cavi, caricabatterie e batterie. A oggi, secondo i dati diffusi da Amsa, hanno aderito al servizio oltre 50.000 cittadini.
Controlli nelle zone più colpite e collaborazione con la Polizia Locale
La gestione del fenomeno non si affida soltanto alla comunicazione. Nelle aree maggiormente affettive dagli abbandoni è attivo un servizio preventivo di controllo e recupero nelle prime ore del mattino.
L’intervento ha una duplice finalità: rimuovere tempestivamente i materiali lasciati sul territorio e limitare il loro impatto sul decoro urbano. A questo si aggiunge il coordinamento tra Amsa e Polizia Locale, con la condivisione di segnalazioni relative alle situazioni più ricorrenti e alle zone critiche.
È un approccio che affianca l’azione educativa a quella operativa e di controllo. La campagna, infatti, si inserisce in un insieme più ampio di attività destinate a ridurre gli scarichi abusivi e a mantenere fruibili gli spazi pubblici.
Dove e quando è visibile la campagna

Il progetto di comunicazione è partito il 31 agosto e proseguirà fino alla seconda settimana di ottobre 2026 . Il piano prevede una presenza diffusa attraverso diversi strumenti:
- Affissioni in tutta la città.
- Animazioni digitali.
- Graffiti a terra.
- Canali social e piattaforme digitali.
Una diffusione articolata che punta a raggiungere non solo i residenti, ma anche le persone che ogni giorno utilizzano Milano per motivi di lavoro, studio o svago.

Il decoro urbano passa anche dalle scelte quotidiane
La sfida degli abbandoni non si risolve con un singolo intervento di pulizia. Richiede servizi accessibili, controlli nelle aree più problematiche e una partecipazione consapevole da parte di chi vive gli spazi della città.
I numeri comunicati da Amsa descrivono un fenomeno che ha assunto dimensioni significative. Allo stesso tempo, la presenza di servizi gratuiti di ritiro offre ai cittadini uno strumento concreto per evitare che mobili, apparecchiature e altri materiali finiscano sui marciapiedi o ai margini delle strade.
Il messaggio di «Milano è nostra, non lasciamola a loro» si muove proprio su questo terreno: la cura della città non è soltanto un compito dell’Amministrazione o degli operatori della pulizia, ma una responsabilità che coinvolge tutti coloro che la abitano e la attraversano.
Come prenotare il ritiro degli ingombranti
Per conoscere le modalità di prenotazione del ritiro gratuito a domicilio ei servizi dedicati ai rifiuti ingombranti, è possibile consultare il sito di Amsa oppure utilizzare l’applicazione PULIamo.

