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di Nadia Mondi
Rassegna di eventi dedicati alla figura di San Francesco e una mostra del suo Testamento a 800 anni dalla sua morte
Dal 17 settembre al 4 ottobre, una mostra e una serie di manifestazioni a Santa Maria alla Fonte coinvolgono tutte le realtà locali nell’indicare un percorso civile di rispetto e fratellanza a otto secoli dalla morte di San Francesco
Francesco d’Assisi è sempre presente nella nostra vita, nel nostro immaginario, nell’idea che abbiamo di lui.Otto secoli sono passati eppure di lui si continua a parlare e a predicare. Per questo motivo, i frati Cappuccini della chiesa di Santa Maria alla Fonte, a 800 anni dalla sua morte, hanno promosso e organizzato una rassegna di eventi dedicati alla figura di San Francesco e una mostra del suo Testamento.

Ma chi può avere interesse oggi a visitare questa mostra o a partecipare agli eventi? Che collegamento c’è con la vita moderna? Lo abbiamo chiesto a Fra Mauro Miselli, che guida la comunità dei frati della chiesa di Santa Maria alla Fonte.
Fra Mauro ci risponde con la semplicità che caratterizza lui e l’ordine che rappresenta, ed anche con la lucidità di chi vive tutti i giorni il territorio.
«Il contesto è naturalmente diverso, la nostra vita è molto cambiata, ma c’è sempre un filo che lega ogni epoca. Infatti il cammino interiore che Francesco ha vissuto rispecchia anche i cammini che viviamo oggi».
Ma dentro di sé sentiva una mancanza, percepiva che questa vita non gli bastava più. Il momento della svolta fu l’incontro con i lebbrosi che nella sua spensieratezza lui aveva sempre evitato.
«Avvicinandosi a queste persone, Francesco scopre dentro di sé che ciò che aveva vissuto come un ribrezzo è diventato un’esperienza di vita, e inizia a sperimentare qualcosa di diverso che risponde alla domanda interiore sul significato della propria vita.
Da qui la decisione drastica di rendere tutti i beni al padre per scegliere una vita di povertà che gli permetta di vivere questa esperienza interiore».
In una società piena di contraddizioni all’interno della chiesa, il suo cambiamento di vita avviene dentro di sé, mettendosi in discussione, senza fare proteste né organizzando cortei. Seguendo il suggerimento del crocifisso che gli aveva detto “Ripara la mia casa”, inizia a restaurare la chiesetta di San Damiano.
È una ricostruzione fatta di mattoni ma anche simbolica, con la quale non giudica gli altri ma sé stesso. Il suo cammino è fondato sulla preghiera e sul servizio, sull’umiltà di andare a mendicare o sul coraggio di andare a parlare tra i saraceni.
Due sono gli approcci di questa concezione di vita, l’esempio e la parola. «Il Testamento ci mostra un San Francesco che supera l’immagine ingenua dell’uomo che parlava agli animali, riconosce che il creato e le creature vengono da Dio e accetta anche la morte chiamandola sorella».

Fra Mauro conclude spiegandoci in che modo oggi possiamo applicare gli insegnamenti di San Francesco.
«Il confronto con questa persona e con il suo cambiamento ci porta a rivedere il nostro stile di vita incentrato sulla pretesa e sulla continua richiesta di novità. Invece di avere e desiderare sempre cose nuove, dovremmo apprezzare le cose semplici della vita, quello che abbiamo, gli oggetti così come le relazioni, ognuno nel proprio percorso personale.
E tutto questo non richiede necessariamente un processo di fede. San Francesco ci indica una strada e siamo noi a decidere cosa vogliamo, senza lasciarci tentare dalle provocazioni esterne, ma iniziando a lavorare dall’interno.
E possiamo farlo partendo dalle piccole cose, ad esempio facendo attenzione a non lasciare rifiuti nel parco, o lasciando pulito il tavolino del bar dopo avere consumato un caffè e una brioche. Piccole azioni che possono crescere nel tempo e che fanno la differenza».
La mostra del Testamento di Francesco e tutti gli eventi promossi dai Frati Cappuccini della comunità della chiesa di Santa Maria alla Fonte non sono un programma chiuso, ma mirano a coinvolgere tutte le realtà locali, la biblioteca Chiesa Rossa, il Municipio 5, il Comitato Cascina Chiesa Rossa in una collaborazione che si propone di avvicinare le persone al modello di vita di San Francesco, auspicando che la sua figura, ancora presente, possa fungere da esempio, un esempio di rispetto e dedizione nei confronti della natura e di tutti gli esseri viventi, un insegnamento di pace e fratellanza di cui, specialmente nella nostra epoca, abbiamo davvero bisogno.
Il programma della rassegna
Le celebrazioni prevedono iniziative culturali e religiose presso Santa Maria alla Fonte (via della Chiesa Rossa 55), o in altre sedi, di volta in volta specificate.

Sabato 19 settembre
ore 14,30: In cammino con San Francesco, pellegrinaggio nei luoghi francescani di Milano: Museo dei Cappuccini in via Kramer, mensa dell’Opera di San Francesco, chiesa del Sacro Cuore di Gesù in viale Piave, Sant’Eustorgio e ritorno a Santa Maria alla Fonte.
Ore 17: Io, frate Francesco, inaugurazione della mostra sul Testamento di Francesco: serie di pannelli, alternati a opere d’arte tessile ispirate al brasiliano Sidival Fila, frate e artista. Intervento di Maria Pia Alberzoni, docente di Storia e Storiografia medievale all’Università Cattolica. Fino al 27 settembre.
Martedì 22 settembre
ore 19,30: Il poverello tra i più poveri, spettacolo teatrale creato nel carcere di Bollate, presso il Centro Asteria (viale Cermenate 2).
Giovedì 24 settembre
ore 20,30: Lo qual pianto tornò in canto, concerto polifonico a cura del Coro CET. Musiche e testi da Francis Poulenc, Jacopone da Todi e dal Laudario di Cortona.
Giovedì 1 ottobre
ore 18,30: Francesco d’Assisi, incontro sulla figura di Francesco e su il Cantico delle creature, presso la Biblioteca Chiesa Rossa.
Venerdì 2 ottobre
ore 19 – 20: Adorazione Eucaristica.
Sabato 3 ottobre
ore 18,30: Santa Messa, celebrata da monsignor Angelo Pagano, vicario apostolico di Harar (Etiopia); Transito di Francesco e rinnovo dei voti. Animazione e canti a cura dei giovani di Hakuna.
Domenica 4 ottobre
ore 11,30: Santa Messa solenne, presiede Monsignor Musiè, vescovo cappuccino già emerito di Endibir, in Etiopia. Ore 17: visita guidata alla Chiesa di Santa Maria alla Fonte, cerimonia della pace e piantumazione di un ulivo: interventi di Natale Carapellese, presidente di Municipio 5, e di uno scrittore senegalese.
Ore 19, concerto Coro e Orchestra MaMu Ensemble
Direttore: Nicola Kitharatzis – Solisti: soprano: Caterina Iora; contralto: Clelia Fazzo; tenore: Zhiqia Zhang; basso: Federico De Lauro
Programma
W.A. Mozart – Te Deum laudamus in do maggiore KV 141 – Missa Solemnis in do maggiore KV 337
R. Ortolani – Dolce Sentire. Previsto il coinvolgimento del pubblico, cui sarà preventivamente fornito il testo.
Brano composto per il film Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli (1972), dedicato alla vita del santo. Il testo riprende e rielabora i temi del Cantico delle Creature.



Informazioni e iscrizioni
Per informazioni e iscrizioni a eventi, visite guidate e risottate della Fraternità, www.losguardodifrancesco.it, dove scaricare anche il regolamento del concorso artistico multidisciplinare Lo sguardo di Francesco, oggi.

