Inaugurate la Casa di Comunità Piceno e l’Ospedale di Comunità Melloni

Le due strutture sanitarie pubbliche sono state finanziate con fondi europei del Pnrr: tra i servizi a disposizione infermieri, medici di assistenza primaria e specialisti
La Casa di Comunità Piceno.
La Casa di Comunità Piceno.

Un ex convitto del primo Novecento, disposto su tre piani e completamente riqualificato nel rispetto della struttura modulare originaria, con lunghi corridoi e ampie stanze sui lati. È la sede della nuova Casa di Comunità Piceno che ha aperto i battenti in via Piolti de’ Bianchi 47 (all’interno dell’area di Città Metropolitana), con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale rivolta ai circa 160mila abitanti del Municipio 4.

L’inaugurazione

Inaugurata ufficialmente a fine luglio, la Casa di Comunità Piceno fa parte della Asst Fatebenefratelli Sacco ed è stata realizzata con un finanziamento europeo di 4,87 milioni del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Si tratta di fondi europei destinati, più in generale, a potenziare in tutta Italia l’assistenza di prossimità che durante la pandemia ha mostrato segnali di grave debolezza. Per poter accedere al finanziamento ogni Casa di Comunità ha dovuto attivare i 13 servizi di base obbligatori per legge (decreto ministeriale n.77 del 2022).

Casa di comunità Piceno.
Casa di comunità Piceno, ingresso da in via Piolti de’ Bianchi 47.

Altro dato importante, il 30 giugno scadeva il termine ultimo fissato dal Pnrr per l’attivazione delle Case di Comunità (prevista una ogni 50mila abitanti, per un totale di 187 CdC in Lombardia e un finanziamento europeo di 277 milioni).

I servizi della Casa di Comunità Piceno

Nella Casa di Comunità Piceno si trova dunque il Pua, Punto unico di accesso (che è stato trasferito dalla precedente sede di via Oglio) che centralizza il percorso per accedere ai servizi sanitari, assistenziali, amministrativi e psicosociali. Inoltre, nella fase di accoglienza e valutazione dei bisogni, il Pua fornisce informazioni, orientamento e supporto agli utenti.

Ambulatorio della Casa di comunità.
Ambulatorio della Casa di comunità.

In via Piolti de’ Bianchi troviamo anche il Centro Unico Prenotazioni (Cup) e altri servizi previsti: infermieri di famiglia e di comunità, ambulatori di specialistica ambulatoriale, l’ambulatorio diurno dei medici di assistenza primaria (Map) in cui turnano i medici del territorio, oltre all’ambulatorio pediatrico e dello psicologo. È inoltre attivo il servizio di Continuità assistenziale (o Guardia medica), e quello di assistenza domiciliare (Adi), così come il punto prelievi e vaccinale, i servizi di salute mentale e neuropsichiatria infantile, oltre agli spazi dedicati all’integrazione con i servizi sociali e il Terzo Settore. Il servizio di Scelta e Revoca del medico di base è invece rimasto in via Serlio.  Così, la Casa di Comunità assicura una presa in carico multidisciplinare dei pazienti cronici, fragili e delle persone con bisogni assistenziali complessi.

«Si tratta, per ora, dell’«unica struttura con queste caratteristiche del Municipio 4», come conferma la responsabile, dottoressa Valeria Ferretti, direttrice di Struttura Complessa dell’Asst Fatebenefratelli Sacco.  

L’Ospedale di Comunità del Macedonio Melloni

Poco distante, al secondo piano dell’ospedale Macedonio Melloni (via Melloni 52) è stato inaugurato anche l’Ospedale di Comunità del Municipio 4, a prevalente carattere infermieristico con la presenza del medico per quattro ore al giorno. Gli Ospedali di comunità – anch’essi previsti dal DM 77/2022 – si rivolgono ai pazienti che hanno necessità di un periodo di degenza a bassa intensità clinica, ad esempio dopo le dimissioni ospedaliere. Gli spazi sono stati progettati con ampie camere attrezzate, aree comuni, palestra riabilitativa. E sono in totale 60 gli Ospedali di Comunità in Lombardia finanziati dal Pnrr, per un totale di 151 milioni di euro.

Il piano delle degenze dell'Ospedale di comunità Melloni.
Il piano delle degenze dell’Ospedale di comunità Melloni.
Camera per degenze dell'Ospedale di comunità Melloni.
Camera per degenze dell’Ospedale di comunità Melloni.

Le altre strutture a Milano

Oltre a queste due nuove strutture del Municipio 4 – Casa di Comunità Piceno e Ospedale di Comunità Melloni – hanno aperto ufficialmente i battenti a fine luglio anche altre strutture che fanno parte dell’Asst Fatebenefratelli Sacco: la Casa di Comunità Sassi (Municipio 1) e altri due Ospedali di Comunità (Porta Nuova e Sassi).

Gli interventi inaugurati rappresentano un investimento complessivo di oltre 14,7 milioni di euro: oltre ai già menzionati 4,87 milioni per la Casa di Comunità Piceno, 4,7 milioni sono stati destinati ai tre Ospedali di Comunità: Porta Nuova, Macedonio Melloni e Sassi, e infine 5,28 milioni alla Casa di Comunità di via Sassi. E complessivamente, l’Azienda Asst Fatebenefratelli Sacco ha previsto investimenti per 44,4 milioni di euro per rafforzare la sanità territoriale grazie ai finanziamenti del Pnrr e del Piano Nazionale Complementare (Pnc): fondi destinati alla realizzazione e all’ammodernamento delle 11 Case di Comunità e dei 3 Ospedali di Comunità della Asst.

«Ora dobbiamo integrare queste strutture nella rete dell’assistenza sanitaria, territoriale e ospedaliera di tutta l’area metropolitana di Milano – afferma l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso -. È un lavoro continuo che richiede grande impegno, partecipazione di tutti e anche la nostra capacità di comunicare e di rendere tutti i cittadini consapevoli dei tanti servizi che hanno a disposizione».

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