Il Comune respinge il progetto di riqualificazione di via Ponti proposto dal Municipio 6

Corsa contro il tempo per il nuovo progetto che, se non sarà approvato nei tempi, vedrà gli oneri di urbanizzazione dell’intervento edilizio di via Tosi, confluire direttamente nelle casse del Comune
L'interno dell'edificio incendiato in via Ponti.
L'interno dell'edificio incendiato in via Ponti.

Il grave incendio del 4 agosto, scoppiato nell’edificio dismesso adiacente all’ex autosalone Bentley in via Ettore Ponti 8, per fortuna senza vittime, ha riproposto il tema del destino della via. Il progetto di riqualificazione avanzato dal Municipio 6 e finanziato con gli oneri di urbanizzazione provenienti dall’intervento edilizio in via Tosi, come hanno reso noto su social il consigliere Marco Rinaldi, vice presidente della Commissione Urbanistica e dall’assessora Francesca Gisotti del Municipio 6, è stato respinto.

La bocciatura è arrivata dal Comitato Coordinamento Progetti del Comune, che pur giudicando favorevolmente la proposta, ha chiesto una revisione sostanziale della sistemazione stradale, ritenendo preferibile una soluzione “in continuità con l’asse stradale esistente” con parterre verde centrale, alberature centrali e carreggiate laterali e con nessun riferimento a piste ciclabili.

«La proposta di destinare gli oneri alla riqualificazione di via Ettore Ponti era nata proprio nel Municipio 6 con la prima delibera del 2022 – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica del Municipio 6 Fabrizio Delfini – . È stato un ottimo lavoro di squadra con gli uffici: avevamo trovato un perfetto equilibrio tra un doppio filare di alberi per ombreggiare i marciapiedi, una pista ciclabile collegata all’itinerario Tobagi/Chiodi e alla nuova Enna-Chiodi, e un’attenzione particolare ai parcheggi, così da garantire una buona disponibilità di sosta per i residenti. Non appena riceveremo il nuovo progetto, lo condivideremo con la cittadinanza e valuteremo come procedere».

Il progetto di riqualificazione di via Ponti respinto dal Comune.

La cosa grave – tornando al post del Consigliere Rinaldi – è che la convenzione prevede esplicitamente un’alternativa: visto che all’operatore privato viene chiesto un nuovo progetto modificato, questo, se il Comune non approva il progetto entro i termini previsti, oppure se il costo delle opere supera il valore massimo scomputabile (805mila euro), il privato può semplicemente versare gli oneri e il contributo straordinario, senza realizzare le opere pubbliche richieste.

I resti dell'edificio incediato in via Ponti.
L’edificio incediato in via Ponti.
L’ex concessionario di via Ponti, prima dell’incendio.

Nel frattempo continuano le preoccupazioni dei residenti per l’eventuale perdita di posti auto nella via, nel caso si realizzasse la pista ciclabile. Ciò, malgrado che nel complesso edilizio che vedrebbe la costruzione di 6 nuovi edifici con 120 appartamenti, fossero previsti anche i rispettivi box sotterranei.

Naturalmente, anche in considerazione dell’incendio, sarà necessario attendere i prossimi passaggi amministrativi per capire quale sarà il progetto definitivo e quali opere verranno concretamente realizzate.

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