Con Cineconcerti Charlot, Valentino e la Duse rivivono allo Stadera

Cineconcerti 2026: un viaggio agli albori del cinema, accompagnati dalle note scritte da Rossella Spinosa ed eseguite dal vivo dai Solisti lombardi
Alla Nazimova e Rodolfo Valentino, Camille (1921).
Da Sinistra: Alla Nazimova e Rodolfo Valentino, in Camille (1921).

Anche a Milano l’estate è la stagione per gustare film all’aperto. Le rassegne in città sono diverse e propongono pellicole per tutti i gusti: dai classici ai successi più recenti, dai film d’essai a quelli per bambini. All’interno di questa offerta così ampia si distingue per originalità la proposta di Cineconcerti 2026, che dal 3 all’8 agosto propone un cartellone di film muti, nel suggestivo salone a volte, intitolato a don Giulio della parrocchia Chiesa Rossa, in via Neera 24.

Sei pellicole per cinefili e per tutti coloro che sono interessati a fare un salto nel passato, per ammirare i divi che hanno fatto la storia del cinema, come Charlie Chaplin e Rodolfo Valentino, e provare a vedere un film come lo si vedeva e ascoltava un secolo fa. Con una particolarità che rende ancora più interessanti le proiezioni. Ogni pellicola è accompagnata da musica dal vivo, scritta da Rossella Spinosa, interprete e compositrice contemporanea, specializzata in colonne sonore e film muti, ed eseguita dai Solisti lombardi, una formazione di musica da camera, con una lunga esperienza nella sonorizzazione di film. 

La rassegna

Il primo appuntamento della rassegna, il 3 agosto alle 19, è con A’ Santanotte del 1922, regia di Elvira Notari, prima regista e produttrice italiana e una delle prime al mondo. Come recita il sottotitolo si tratta di un Dramma popolare passionale che vede una brava ragazza, contesa da due spasimanti e oppressa da un padre alcolizzato, che parteggia per il corteggiatore sbagliato.

Rosè Angione nei panni di Nanninella, A’ Santanotte (1922).
Rosè Angione nei panni di Nanninella, A’ Santanotte (1922).

La seconda proiezione è Camille del 1921 del regista americano Ray C. Smallwood. Il film, sullo schermo il 4 agosto alle 19, riprende la trama del celeberrimo romanzo omonimo di Alexandre Dumas, La signora delle camelie, ambientandolo negli Usa a inizio Novecento. La storia è quella del giovane che s’innamora di una cortigiana ammalata di tisi, che lo ricambia ma per amore non vuole legarlo a lei. Tra gli interpreti Rodolfo Valentino, grande divo dell’epoca, nei panni di Armand, l’amante senza soldi.

Alla Nazimova e Rodolfo Valentino, Camille (1921).
Alla Nazimova e Rodolfo Valentino, Camille (1921).

Il terzo film, il 5 agosto alle 17, vede di nuovo Elvira Notari alla regia di Fantasia ‘e surdato, un cortometraggio del 1927. Ambientato a Roma e tratto dall’omonima canzone napoletana, il film racconta la storia di un giovane che cade in rovina per amore e che, accusato ingiustamente di fratricidio, per evitare il carcere parte volontario per il fronte.

Sabato 8 agosto, alle 11,30, il breve film proposto è una vera chicca. Si tratta di Mabel’s married life del 1914, scritto, diretto e interpretato da Mabel Normand e Charlie Chaplin, in Italia noto con il titolo Charlot e il manichino. La trama è presto detta: un aitante tennista corteggia la moglie di Charlot, lui prova a difenderla ma essendo sempre ubriaco ci riesce solo in parte, arrivando a prendere a pugni un manichino, scambiato per il rivale.

Charlot che se la prende con il manichino nel film Mabel’s married life (1914).
Charlot che se la prende con il manichino nel film Mabel’s married life (1914).

Il 10 agosto, alle 15, è la volta de La bambola vivente, 1924, regia di Luigi Maggi. Commedia, poliziesco e contemporaneamente primo film di fantascienza italiano, racconta di uno scienziato che costruisce un robot con le sembianze della figlia. Quando l’automa viene rubato dal laboratorio, la ragazza finge di essere lei la bambola vivente.

Ultimo film della rassegna Cenere, 1916, di Febo Mari. Storia di una donna che lascia all’amante, già sposato, il figlio avuto da lui. Il bambino divenuto grande ritrova la madre in miseria e la vuole portare a casa sua, ma la moglie si oppone. Protagonista nel ruolo della madre una straordinaria Eleonora Duse, nell’unico film da lei interpretato.

Il laboratorio di sonorizzazione

Tutte le proiezioni di Cineconcerti 2026 sono a ingresso libero, così come – previa prenotazione a festival@cinemamuto.it – il Laboratorio creativo di sonorizzazione per ragazzi di sabato 8 agosto, alle ore 10, tenuto dalla musicista Inna Peycheva Dimitrova. Durante il laboratorio la fiaba di Biancaneve sarà re-inventata coi suoni prodotti da strumenti di semplice uso dello strumentario Orff. “Un modo per scoprire che una storia nota a tutti – spiegano gli organizzatori -, può diventare nuova con l’improvvisazione creativa”.

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