Il presidente del Municipio 6, Santo Minniti, ha fatto sapere che il Marra Block Party, svoltosi in via De Nicola il 18 aprile scorso, ha raccolto 263 mila euro e che parte di questi soldi stanno già trasformandosi in progetti. «Come municipio – ha detto Minniti- abbiamo voluto pubblicare un bando che assegnerà uno spazio in via Martinelli 55, nel quartiere Ronchetto, e le risorse necessarie per realizzare due progetti importanti. Il primo concerne il supporto psicologico soprattutto per i giovani della Barona, e non soltanto per i giovani. Il secondo, prevede l’apertura di uno studio di registrazione in cui le ragazze e i ragazzi potranno realizzare la loro musica e far sentire la loro voce. Il Marra Block Party è stato un regalo che Marracash ha voluto donare al suo quartiere».
È un bando molto particolare, come lo avete impostato?
«Abbiamo pubblicato un bando che prevede la gestione di uno spazio presente in via Martinelli 55, in cui uno o più soggetti possano realizzare un servizio di supporto psicologico dedicato soprattutto ai residenti della Barona e un fondo di 50mila euro, che è la parte del ricavato del concerto del Marra Block Party già destinato a questa funzione. In pratica offriamo uno spazio per 12 anni e un fondo di 50mila euro per svolgere durante questo periodo almeno diecimila ore di supporto psicologico tendenzialmente gratuito o a prezzi simbolici, destinato principalmente a persone con reddito basso e soprattutto del quartiere. È certamente un’opportunità unica nel suo genere. Il bando è aperto, noi valuteremo soprattutto chi è in grado di offrire un maggior numero di ore e un progetto complessivamente migliore».
Oltre al servizio di supporto psicologico, il bando prevede anche la realizzazione di uno studio di registrazione.
«Sì, oltre al supporto psicologico, nello stesso spazio dovrà essere aperto anche uno studio di registrazione: qui sta la particolarità del progetto. In definitiva concediamo al soggetto che vincerà il bando un fondo di 50mila euro per il servizio di supporto psicologico e un secondo fondo di 40mila euro per realizzare uno studio di registrazione. In questa ultima somma è compresa anche la quota destinata all’avvio e alla gestione dello studio di registrazione, in quanto l’obiettivo è di offrire un sostegno economico nei primi due anni di apertura dello studio di registrazione affinché possa raggiungere più velocemente una propria sostenibilità economica e magari diventi anche un’occasione di lavoro diretto per i giovani del quartiere».
Quindi saranno due servizi molto importanti per il quartiere che coesisteranno nello stesso spazio.
«Certamente, mettere in uno stesso spazio produzione artistica e supporto psicologico ha un significato molto forte. Innanzitutto evita la ghettizzazione di un servizio psicologico che rimarrà aperto a chiunque, e allo stesso tempo offre la possibilità di andare a registrare il proprio pezzo musicale diventando così una valvola di sfogo per i giovani. Questa duplicità è un elemento importante per il loro benessere. Inoltre, la coabitazione di questi due servizi potrà aprire la strada anche a progetti trasversali: attraverso il linguaggio della musica è possibile sollecitare nuovi stimoli ai ragazzi del territorio. Tutto ciò faciliterà il supporto psicologico a chiunque ne abbia bisogno, rimuovendo stigmi, soglie di ingresso e superando ogni tipo di resistenza».


