Partita a fine anni Ottanta con gli Smog, con cui ha pubblicato una ventina tra album ed EP, la sua carriera è proseguita poi con una decina di dischi usciti a suo nome, che lo hanno consacrato come uno dei più talentuosi singer-songwriter in circolazione.
Questo nuovo My Days Of 58 è sicuramente uno dei suoi migliori lavori, in una discografia comunque sempre di alto livello. L’album è composto da dodici brani per quasi un’ora di musica ed è realizzato con il supporto di validissimi musicisti (gli stessi del recente tour con alcune aggiunte). La sua classica scrittura e la sua voce baritonale sono ormai un marchio di fabbrica riconoscibilissimo.
La lunga Why Do Men Sing (quasi sette minuti) è uno splendido inizio con il suo incalzante crescendo, la sua malinconica melodia e le schegge musicali da jam session; And Dream Land offre momenti quasi pop e improvvisazioni a ruota libera. Da segnalare anche Empathy dai profumi folk, la delicata ballata West Texas e i notevoli crescendo di Stepping Out For Air, che dura oltre i sette minuti. Un disco veramente affascinante, ricco di idee, da gustare più volte per cogliere le innumerevoli sfumature musicali.


