Lo scenario è le strade di Istanbul. Qui si sviluppano le vite parallele di Asya e Amy (una giovane americana in cerca delle proprie radici). La famiglia turca di Asya (figlia “bastarda” di Zeliha Kazanci), è composta da figure femminili che formano un intero mosaico sul mondo delle due donne e che, a mano a mano, nel romanzo rivelano i più inaspettati segreti.
Nel contempo, si snodano gli avvenimenti della famiglia armena di Rose, che sposa Mustafà, unico erede maschile della famiglia Kazanci; insieme crescono la piccola Amy, che Rose ha avuto da una precedente relazione con Barsam, un ragazzo armeno. Nonostante le intuibili difficoltà, le due donne trovano un punto di incontro, che apre uno spiraglio a un nuovo dialogo.
Pur non rinnegando il passato di ostilità tra le reciproche famiglie, questo confronto diventa un nuovo inizio. E sarà proprio la ricerca delle origini armene di Amy a dare una svolta alla storia passata, ad aprire il varco per “voltare pagina”, per rinascere dalle macerie di distruzione e dolore.
Lo stile ironico, la vivacità del linguaggio, soprattutto delle ragazze, fanno da cornice alle vicende che i personaggi vivono e la narrazione risulta vibrante, con i giusti colpi di scena, ben equilibrata nella descrizione delle esperienze personali.
Elif Shafak
La bastarda di Istanbul
Rizzoli Editore
385 pagine, 12,35 euro

