1° Maggio triste per la Hoepli

Nino Romeo, animatore culturale del sud Milano, per 26 anni libraio della Hoepli, interviene su palco del 1° maggio: «La chiusura della nostra azienda per noi è una sofferenza enorme. Milano perde un pezzo della sua anima»
Nino Romeo sul palco del 1 maggio

Alla manifestazione di oggi, indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per la ricorrenza del 1° maggio, sul palco, insieme a segretari della Triplice, è salito Nino Romeo, per 26 anni responsabile della sezione Fotografia della Hoepli, libreria e casa editrice milanese, che dopo una vertenza di alcuni mesi, è stata messa in liquidazione nelle settimane scorse.

L’intervento

Nel suo breve intervento Romeo ha ribadito la preoccupazione e «l’enorme sofferenza» di tutti i lavoratori per questa situazione, non mitigata dall’affetto e vicinanza mostrato dalla città per la storica libreria e amaramente ha affermato: «Siamo riusciti come azienda a superare due guerre, abbiamo superato la crisi del coronavirus, ma non siamo riusciti a intervenire in un litigio familiare che ha portato a questa crisi e questo è per noi un dispiacere enorme».

Ma per Romeo la fine della Hoepli non riguarda solo i lavoratori, perché dopo 156 anni di attività «chiude un pezzo di anima di Milano. Oramai qui nel centro cittadino i pezzi di anima di Milano sono quasi tutti scomparsi» e sceso dal palco ha aggiunto: «Dobbiamo impegnarci per tenere aperti i presidi culturali della città: librerie, giornali, edicole, biblioteche. Ogni luogo di confronto contribuisce alla crescita dello spirito critico di ognuno di noi. E ora più che mai abbiamo bisogno di tutto questo».

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