La montagna non è solo paesaggio: è una voce. E quella voce, raccolta tra valli e alture della Valtellina, ora scende fino a Milano
di Paola Blandi

C’è tempo fino al 26 aprile 2026 per visitare Mountain Echoes, il progetto dell’artista Yuval Avital che trasforma la montagna in un’esperienza sonora immersiva, in mostra ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti. Un lavoro nato dentro i territori — tra Sondrio, Bormio e Tirano — che ha coinvolto oltre 500 persone tra abitanti, associazioni e scuole. Un progetto inserito e tra le iniziative dei Giochi della Cultura di Milano Cortina 2026.
Tre mesi in Valtellina
Per tre mesi, tra ottobre e dicembre 2025, Avital ha vissuto in Valtellina. Non per “raccontarla” nel senso più scontato, ma per entrarci dentro. Ha raccolto voci di persone, registrato suoni: campane, racconti in dialetto, gesti quotidiani, rumori naturali.
Ne è nato un archivio imponente — 476 registrazioni in 25 luoghi diversi, oltre 34 ore di materiale sonoro — che l’artista ha rielaborato e trasformato in materia viva.

Tre grandi sculture sonore
A Milano questo lavoro si è trasformato in tre grandi sculture sonore, figure antropomorfe che l’artista chiama “Montagne Umane”. Non si guardano soltanto: si attraversano con l’ascolto.
All’interno, un intreccio di suoni restituisce un paesaggio acustico stratificato: la vita quotidiana delle valli, le tradizioni, i ritmi del lavoro, ma anche la dimensione più fragile e intima del rapporto tra uomo e ambiente. Il visitatore entra, si orienta, segue una narrazione, si perde dentro l’installazione sonora. In questo modo la montagna non è più semplice paesaggio, ma diventa un racconto sonoro, un’esperienza immersiva.
Alle sculture si affianca anche una mostra multimediale — Mountain Echoes in Valtellina: lo sguardo dell’artista — che raccoglie immagini e materiali del lavoro sul campo. Così, “il visitatore può seguire anche il racconto del percorso che l’ha resa possibile.

Chi è Yuval Avital
Compositore e artista multidisciplinare, nato a Gerusalemme e attivo in Italia da anni, Avital lavora spesso su progetti che mettono insieme suono, spazio e partecipazione. Le sue opere non si limitano a essere viste o ascoltate: chiedono un coinvolgimento, fisico e percettivo.
In Mountain Echoes questa ricerca trova una forma particolarmente chiara: la montagna non viene rappresentata, ma resa presente attraverso le sue tracce sonore.
Dove e quando
La mostra, inaugurata il 13 aprile scorso, resta aperta ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti fino al 26 aprile 2026. Ingresso con biglietto simbolico di 5 euro.
