8 aprile. Giornata Internazionale delle comunità Rom: eventi al Mudec e alla Fabbrica del Vapore

incontro dedicato alla cultura romaní: un popolo senza una patria territoriale, ma con una propria bandiera, un inno e una lingua tramandata da oltre mille anni.
Giornata Internazionale delle comunità Rom:

Due gli incontri dedicati alla cultura romaní: “un popolo senza una patria territoriale, ma con una propria bandiera, un inno e una lingua tramandata da oltre mille anni”.

Foto: Romanès del fotografo Paolo Poce
 

L’8 aprile, Giornata Internazionale dei Rom, segna il riconoscimento dell’identità, della cultura e dei diritti del popolo rom e sinta, un popolo senza una patria territoriale, ma con una propria bandiera, un inno e una lingua tramandata da oltre mille anni.

Rom e Sinti o Zingari, come talvolta vengono indicati dal volgo popolare, sono un popolo con le sue molteplici e ben individuabili comunità, la ricchezza e l’articolata varietà di forme dell’antica lingua parlata, il Romanès. Uno spaccato multiforme, complesso e suggestivo che rievoca l’inizio di un percorso di appartenenza e vita comune nel mondo delle periferie, luogo di rinascita o di possibile baratro delle città moderne, della speranza che si accende e che non muore mai”.

Quest’anno a Milano si terranno due eventi – quasi in concomitanza – dedicati alla cultura romaní: il primo presso la Fabbrica del Vapore e il secondo al Mudec, spazio delle culture.

• Evento presso la Fabbrica del Vapore, 8 aprile ore 17.30

Lla Fabbrica del Vapore propone la presentazione di due libri: Romanès del fotografo Paolo Poce e Irriducibili. Alterità dell’anima zingara di Dijana Pavlovic. Alla presentazioneintervengono: Dijana Pavlovic artista e attivista Rom; Paolo Poce fotografo; Diana De Marchi, Consigliera Comunale, coordina Felice Bassi.

A sin: Romanés, di Paolo Poce. A dx: Irridubili, di Dijana Pavlovic

• Romanès 

Esposizione di fotografie raccolte nel volume Romanès del fotografo  Paolo Poce,  Tonocontinuo Edizioni, realizzato con il sostegno della fondazione De André e contributi di Moni Ovadia e Dijana Pavlovic. Intervengono Dijana Pavlovic e Paolo Cagna Ninchi.

Dall’introduzione di Moni Ovadia. «Sono “figli del vento”, sono zingari. Non esiste popolo capace di unire quasi tutti, da destra a sinistra, nell’unanime pregiudizio verso di loro. Eppure nella fantasia comune li vediamo come un popolo fiero e orgoglioso del proprio vagabondare, come un popolo magico e misterioso. Poi però se una roulotte si ferma nel nostro quartiere ci allarmiamo, o se in metropolitana si avvicina una donna rom, ci allontaniamo e la guardiamo con sospetto. Prevale il mito negativo, sempre. Noi “gagè” (i non zingari), non sappiamo nulla di loro, della loro storia millenaria e della loro antichissima cultura, ci basta il “sentito dire” per dichiararli colpevoli, di furto, di sfruttamento dei bambini, di malavita, di violenze e chi più ne ha più ne metta».

 Irriducibili. Alterità dell’anima zingara 

Dijana Pavlović, autrice di Irriducibili. Alterità dell’anima zingara (foto: F. Mochi)

Il libro di Dijana Pavlović, Irriducibili. Alterità dell’anima zingara è un saggio narrativo e teorico sulla questione dell’identità rom e dell’antiziganismo in Europa, con particolare attenzione al contesto italiano. L’autrice, Dijana Pavlović, attivista e intellettuale rom, da anni segue anche la comunità rom del Parco delle Rose nella periferia sud di Milano. Nel saggio intreccia autobiografia, analisi storico-politica, riflessione filosofica e testimonianza, per decostruire lo stereotipo dello “Zingaro” quale figura dell’alterità radicale. «“Irriducibili” non è un testo rivendicativo, né semplicemente testimoniale – spiega l’autrice –. È una proposta di sguardo. Invita a spostare il punto di osservazione: non a includere l’alterità nel discorso dominante, ma a lasciare che l’alterità lo interroghi».

Info: Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano | tel 02 36508355 | info@straordinariacommunication.it

• Evento presso il Mudec, 8 aprile ore 18.00

Al Mudec viene presentato Il libro di memorie di Aldo “Iaio” Deragna Vite in cammino – Storia di una famiglia Rom a Milano”, Upre Roma, editore. Il libro di Iaio, che non ha mai avuto accesso all’istruzione scolastica, nasce dal desiderio di lasciare ai nipoti la storia e la memoria della sua comunità attraverso diverse generazioni, e il significato della sua resistenza.

Intervengono alla presentazione: Aldo “Iaio” Deragna, autore che fa parte della comunità rom di Chiesa Rossa a Milano; Paolo Cagna Ninchi, associazione Upre Roma; Gabriele Rabaiotti, PhD in Pianificazione e Politiche Pubbliche del Territorio, che presenterà il “Progetto Chiesa Rossa”; Dijana Pavlović, attivista movimento Kethane e intellettuale rom; Rebecca Covaciu, artista.

Info: Mudec, via Tortona 56, Milano. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Aldo Deragna, autore di “Vite in cammino – Storia di una famiglia Rom a Milano”, comunità Chiesa Rossa, Milano (foto: F. Mochi)

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