La realtà territoriale della Cooperativa La Strada pensa al disagio e alle fragilità giovanile dei ragazzi
di Valeria Venturin
Spazio Vita è un hub territoriale pubblico-privato, guidato dalla Cooperativa La Strada, dedicato ai ragazzi tra gli 11 e i 18 anni che affrontano le sfide e le fragilità tipiche dell’adolescenza. La sede si trova in via Ulisse Dini 7/a, all’interno del centro scolastico che ospita gli istituti superiori Allende-Custodi, Torricelli e Varalli.
In questo spazio, i giovani che vivono situazioni di disagio – come disturbi emotivi, alimentari, ritiro sociale o difficoltà relazionali – sono seguiti da un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, neuropsichiatri e mediatori culturali. Il progetto propone attività di gruppo e percorsi personalizzati, coinvolgendo attivamente le famiglie, le scuole e i servizi del territorio. Oltre agli interventi specialistici, l’hub offre corsi ad accesso libero, spazi condivisi e supporto allo studio.
Sono contesti in cui i ragazzi possono svolgere i compiti e prepararsi per la scuola in un ambiente sereno, accogliente e stimolante. L’obiettivo primario è permettere ai giovani di recuperare fiducia in sé stessi, concentrazione e autostima, intercettando tempestivamente il malessere grazie alla stretta collaborazione con il mondo scolastico.
La differenza di genere nel disagio
Le attività di Spazio Vita, iniziate lo scorso marzo, hanno già evidenziato un dato interessante attraverso l’analisi dei primi 18 profili assistiti: la presenza femminile è nettamente superiore a quella maschile. Secondo gli operatori, ciò dipende dalle diverse modalità con cui i ragazzi manifestano il malessere: spesso attraverso comportamenti antisociali o di chiusura che possono sfociare in episodi di delinquenza.
Perciò, molti giovani uomini finiscono nel circuito della giustizia minorile anziché in percorsi educativi preventivi. Il progetto, che punta ad assistere 60 ragazzi nell’arco di tre anni, è stato finanziato con un milione di euro attraverso il bando “Benessere”, grazie al contributo di partner come l’impresa sociale Con i Bambini e l’Asst Santi Paolo e Carlo.
IL DISAGIO ADOLESCENZIALE IN CIFRE
Secondo l’Agenzia Nazionale del Farmaco, i casi di ansia e depressione nel
nostro Paese sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni. La tendenza è
globale: in Francia fa uso di psicofarmaci l’1,6% degli adolescenti, in Germania
il 2,7%, mentre la situazione negli USA è allarmante, con il 25% dei giovani che
ha ricevuto almeno una prescrizione.
I principali segnali di allarme includono:
– Disturbi del sonno e stanchezza persistente.
– Apatia e difficoltà di concentrazione.
– Ritiro sociale e sbalzi d’umore improvvisi.
– Gli specialisti sottolineano l’importanza di un approccio multidisciplinare che integri, dove necessario, il supporto farmacologico alla psicoterapia.
I DATI OSMED 2024 SULL’USO DEI FARMACI IN ITALIA:
2016: Il consumo di psicofarmaci
riguardava lo 0,26% degli under 18.
2024: La percentuale è salita
allo 0,57% (circa 34.700 minori).
Fascia 12-17 anni: È il segmento più colpito, con
un consumo che sfiora l’1,7% (circa 70 mila ragazzi).
