Un’area pensata come spazio aperto e accessibile a tutti, soprattutto ai bambini e alle scuole, sta subendo troppi atti di vandalismo. Quali conseguenze?

L’area didattica posta al centro del Parco agricolo Ticinello è un punto sensibile di educazione ambientale per il territorio del sud Milano. Dal 2021 vive grazie alla rete SEMiNA, creata da diversi partner che hanno sviluppato eventi e laboratori di educazione ambientale, rivolti soprattutto ai bambini e alle scuole con particolare coinvolgimento verso le persone fragili.
Ebbene, nella notte tra il 14 e il 15 marzo, un gruppo di persone ha acceso un fuoco molto grande sotto la tettoia dell’area didattica, tanto da provocare la rottura del pavimento con il rischio concreto di incendio di tutta la struttura, essendo realizzata in legno. Oltre a questi danni, sono stati trovati tavoli e sedute danneggiati, rifiuti, bottiglie e vetri rotti abbandonati a terra.

«Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Già negli anni scorsi si erano verificati atti vandalici: cancelli forzati o rotti, attrezzi e materiali utilizzati per l’allestimento dell’area danneggiati o sottratti, piante e vasi rovinati». È Anna Mandelli, responsabile della Cooperativa sociale La Dea, che conduce anche un asilo outdoor nella natura del Parco Ticinello, a raccontarci quanto appena accaduto. «Anche nel weekend precedente, c’erano stati atti di vandalismo: grossi rami spezzati di alberi giovani per accendere il fuoco, abbandono nell’area di vetri, cenere e materiali abbandonati. Il lunedì successivo siamo intervenuti per ripulire tutto».

Sostenibilità dell’area
Questi episodi iniziano a porre una questione importante: «L’area didattica è stata pensata, insieme alla rete SEMiNA e alle istituzioni, come uno spazio aperto e accessibile a tutti – ci racconta Anna Mandelli –. Oggi però ci interroghiamo sulla sostenibilità di questa scelta, perché il ripetersi di atti vandalici e furti (piante, frutti degli orti, materiali) rischia di compromettere uno spazio che è di tutti».
Come gestire quindi l’area in sicurezza? Tra le ipotesi che circolano c’è quella di una chiusura dell’area con cancello. «Un passo che purtroppo renderebbe l’area non più fruibile liberamente, spiega Mandelli, quindi una perdita significativa per i partner della rete SEMiNA e per tutti i visitatori del parco, soprattutto per il valore educativo e sociale che questo luogo rappresenta».

Comunità e cura condivisa
Intorno a questi episodi, però, è cresciuto un elemento molto forte e positivo: la comunità. «Dopo l’ultimo episodio, prosegue Mandelli, famiglie e associazioni della rete si sono attivate spontaneamente: alle sette del mattino si sono ritrovate con guanti, sacchi e idropulitrice per ripulire e rendere di nuovo accessibile l’area nel minor tempo possibile in quanto alle nove sarebbero arrivati i bambini e le bambine della scuola natura».
Se da una parte c’è la richiesta di aiuto alle autorità, richiedendo delle telecamere o un pattugliamento notturno, conclude la responsabile di La Dea «dall’altra, c’è un aspetto molto rilevante da raccontare: la cura condivisa che si sta costruendo intorno a questo spazio».
Anche l’Associazione Parco Ticinello, prima firmataria della rete SEMiNA e responsabile dell’area didattica, ha richiesto al Municipio 5 di trovare una soluzione contro i ripetuti atti di vandalismo notturni. Escludendo la soluzione della chiusura dell’area, in quanto per contratto deve rimanere accessibile a tutti, ha richiesto telecamere accese di notte e/o pattugliamento della PL. Ricordando, peraltro, all’amministrazione il rinnovo del contratto ormai scaduto dallo scorso anno per proseguire in sicurezza le attività di SEMiNA.
In merito ai fatti accaduti, il presidente del Municipio 5, Natale Carapellese, ha annunciato di aver già allertato la Polizia Locale, richiedendo nei prossimi weekend alcune pattuglie di controllo. «Abbiamo già chiesto all’amministrazione comunale l’installazione di telecamere all’interno dell’area, purtroppo potrebbe passarci molto tempo prima di ottenerle. Già altre volte ho fatto intervenire l’Amsa, quando mi è stato richiesto dalla Cooperativa La Dea per la pulizia dell’area».

Area didattica viva grazie a SEMiNA
– Associazione Comitato per il Parco Ticinello ETS-ODV. Capofila del progetto, organizza attività culturali, ricreative e didattiche con il fine di promuovere la conoscenza del patrimonio agricolo, storico, culturale, ambientale del Parco Agricolo Ticinello e di tutelarne l’esistenza.
– FaunaViva. Associazione no profit, persegue finalità di tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente attraverso la ricerca naturalistica ed ecologica e attività didattica e divulgativa.
– L’Impronta. Associazione onlus, si occupa di attività socio-sanitarie e di inserimento lavorativo rivolte alle persone più fragili e con disabilità, principalmente nell’area Sud Milano.
– La Dea Cooperativa Sociale. Gestisce in quartiere il progetto Varievie, un’offerta di servizi articolata che risponde alle esigenze del territorio, in particolare dei più piccoli, tra cui ‘scuola natura’.
– Pacta. dei Teatri-SALONE di via Dini (a pochi passi dal Parco). È polo culturale e centro nevralgico di creazione, produzione, formazione teatrale. Ospita e produce spettacoli, eventi culturali, performance.
– Progetto Persona Onlus. Offre servizi di natura educativa, socio-sanitaria, assistenziale e formativa e ha all’attivo diversi progetti di gestione di aree verdi nel sud di Milano.
