Il Comune rende note le linee di indirizzo per la concessione d’uso del Teatro Ringhiera, annuncia a giorni la pubblicazione del bando e conferma la fine lavori entro il 2026

Il Comune ha approvato in giunta le linee d’indirizzo per la concessione d’uso a titolo oneroso del Teatro Ringhiera, all’interno del Centro Civico di via Boifava. Il documento sulla base del quale sarà poi pubblicato il bando, si rivolge, si legge nel comunicato di Palazzo Marino, a: “soggetti pubblici e privati, sia profit sia non profit, che perseguano finalità artistiche e culturali. L’obiettivo è selezionare un operatore teatrale qualificato, capace di proporre una programmazione artistica di alto profilo che coniughi qualità e innovazione, valorizzando al tempo stesso il radicamento nel territorio”.

Condizioni molto favorevoli
Interessante, in particolare per i soggetti senza scopo di lucro, anche il valore del canone annuo che sarà posto a base d’asta, che è pari a: “86.700 euro per una superficie complessiva di 1.445 metri quadrati. Per gli enti senza scopo di lucro è prevista una riduzione del 70%”. Quest’ultimi quindi potrebbero pagare un canone annuo di sole 26mila euro.

Fine lavori entro l’anno
«Questo provvedimento – dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – rappresenta un altro passo importante verso la riapertura dello storico spazio nel quartiere Abbiategrasso: un luogo che per anni è stato un motore di creatività, socialità e partecipazione e che puntiamo a restituire alla città per la stagione teatrale 2027/2028. I lavori termineranno entro quest’anno e, con il bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni, il Teatro Ringhiera tornerà a essere uno spazio vivo, aperto alla cittadinanza e capace di produrre valore culturale e sociale».
La riqualificazione del Teatro Ringhiera è parte di un progetto più ampio che riguarda la piazza Fabio Chiesa, la via Boifava e il Centro civico. Qui il resoconto dell’incontro pubbilico del 31 gennaio scorso.
