Continui scarichi abusivi di pneumatici nelle rogge del Parco Sud, tra via Campazzino, via Selvanesco e via Vaiano Valle

Decine e decine di pneumatici abbandonati nelle rogge del sud di Milano sono comparsi nelle ultime settimane tra via Campazzino, via Selvanesco e via Vaiano Valle, sollevando forte preoccupazione tra residenti, agricoltori e frequentatori della zona.
I copertoni sono stati rinvenuti soprattutto nei fossi agricoli e lungo i corsi d’acqua che attraversano l’area rurale, trasformando alcuni tratti di campagna in vere e proprie discariche abusive di pneumatici.
Secondo le prime segnalazioni, i copertoni sarebbero stati scaricati in più momenti e in diversi punti delle rogge, accumulandosi in quantità significative lungo le sponde e all’interno dei canali di scolo. Un fenomeno che non solo compromette il paesaggio, ma rappresenta anche un problema per la gestione delle acque e per la tutela del territorio agricolo del sud Milano.
Rischi ambientali per rogge e corsi d’acqua
La presenza di pneumatici fuori uso nei corsi d’acqua può causare diversi problemi ambientali. I copertoni possono infatti ostacolare il normale deflusso delle acque, favorire ristagni e diventare ricettacolo di rifiuti e sostanze inquinanti.
L’area interessata, frequentata da ciclisti, camminatori e agricoltori, è purtroppo già stata in passato oggetto di episodi di abbandono illecito di rifiuti. La quantità di pneumatici comparsa nelle ultime settimane appare particolarmente elevata e lascia ipotizzare un episodio di smaltimento illegale organizzato.

Illecito amministrativo e reato
L’abbandono di pneumatici fuori uso può configurare un illecito amministrativo oppure un vero e proprio reato ambientale. Quando a commettere l’abbandono è un cittadino privato, la normativa prevede generalmente una sanzione amministrativa.
La situazione cambia quando i rifiuti derivano da attività di impresa, come nel caso di officine o aziende del settore automobilistico. In queste circostanze, l’abbandono o il deposito incontrollato di pneumatici – classificati come rifiuti speciali – può configurarsi come reato ambientale ai sensi del Testo Unico Ambientale, con conseguenze penali ed economiche per i responsabili.
Per questo motivo è importante che ci siano controlli e verifiche sul territorio, con l’obiettivo di individuare chi ha scaricato illegalmente i copertoni.
