L’eredità delle ombre e della luce, le dinamiche relazionali di tre generazioni di donne nel romanzo “Di madre in figlia” di Concita De Gregorio
Giornalista per La Repubblica, El Pais e Clarin, oltre che scrittrice e conduttrice, Concita De Gregorio affronta in questo romanzo le dinamiche relazionali di tre generazioni di donne. Di madre in figlia racconta storie di figure lontane per età, ideali e tormenti, ma unite da un legame che va oltre la genetica. Nonna, figlia e nipote scoprono che le loro vite sono intrecciate e percorse da segreti che, svelandosi a poco a poco, creano un’inaspettata intimità e complicità.
Il racconto
Il tema dell’Amore più autentico è centrale: un sentimento che può soffocare o liberare. Personaggio cardine è nonna Marilù, che vive isolata in un bosco che la ripara dalle intrusioni del mondo. Enigmatica, affascinante e anticonformista, vede la propria esistenza sconvolta dall’arrivo della nipote adolescente, Adelaide (detta Ade). Complice un rapporto già conflittuale con la figlia Angela, l’inizio della convivenza tra Marilù e la nipote si profila turbolento e segnato dalle incomprensioni. Il punto di partenza è proprio l’accostamento di mondi distanti, dove ognuna delle tre donne innalza un muro di silenzi e segreti che impedisce una comunicazione sincera. Ma l’abbattimento di questi muri è l’unica via d’uscita dall’incomunicabilità. Raccontandosi, le protagoniste si liberano da paure e sensi di colpa, trasformando la rottura con il passato nell’inizio di una nuova, autentica “sorellanza”.

Concita De Gregorio
Di madre in figlia
Ed. Feltrinelli
151 pagine, 16 euro
