Studentato Porta Romana, il Municipio chiede di più

Il Villaggio Olimpico. Foto di Lucia Sabatelli.

Durante l’incontro MilanoTiAscolto il presidente Carapellese e l’assessore Cugini, alla luce degli extracosti che il pubblico dovrà sopportare per il Villaggio Olimpico, chiedono a Comune, Regione e Stato di rivedere la convenzione con Coima

di Adele Stucchi

Il Villaggio Olimpico. Foto di Lucia Sabatelli.
Il Villaggio Olimpico e dall’estate con i suoi 1.700 posti letto il più grande studentato convenzionato d’Italia. Foto di Lucia Sabatelli.

A fronte della richiesta fatta da Coima di copertura degli extracosti per la costruzione del Villaggio olimpico, si deve rivedere a favore del pubblico la convenzione che regola la sua trasformazione in studentato. È questo quanto hanno chiesto Natale Carapellese e Mattia Cugini, presidente e assessore del Municipio 5, il 18 febbraio durante l’incontro MilanoTiAscolto, organizzato dall’eurodeputato Pierfrancesco Maran allo spazio Still Fotografia di via Zamenhof.

Rivedere la convezione a favore della città

L’istanza di revisione della convenzione, che il Municipio 5 ha già avanzato agli assessori del Comune, si fonda sulla richiesta che Manfredi Catella, Ad di Coima, ha fatto a Comune, Regione e Stato di coprire gli extracosti di circa 40 milioni, generati dall’aumento di prezzi delle materie prime, avvenuto durante i 30 mesi che hanno portato alla costruzione del Villaggio Olimpico.  La logica della richiesta di Carapellese Cugini è lineare: se il pubblico deve pagare di più per lo studentato, deve anche avere indietro più opere e servizi.

Tre gli aspetti dell’accordo da rivedere

Secondo il Municipio, che già nel marzo del 2025 in commissione Paesaggio aveva votato contro il progetto del  Villaggio Olimpico ed espresso delle riserve sull’offerta di servizi del futuro studentato, sono tre le parti della convenzione da rivedere:

  • i costi delle camere dello studentato;
  • la destinazione degli spazi comuni del Villaggio olimpico da cedere al Comune;
  • il destino dell’infermeria degli atleti.

Per i primi la richiesta è rivedere al ribasso i costi dei posti letto. Riguardo gli spazi comuni devono essere individuati chiaramente le parti del futuro studentato da restituire alla città, per utilizzi pubblici. Infine l’infermeria degli atleti non deve essere smantellata, ma diventare il primo tassello della Casa di comunità per servizi sociosanitari che manca in Municipio. «Lo spazio individuato da Regione e Comune in via Ghini, a causa delle bonifiche dei terreni necessari, non sarà pronto prima di 4 -5 anni. Per evitare attese così lunghe, potremo proprio partire con una struttura temporanea nel futuro studentato», spiega il presidente Carapellese.

Il Villaggio Olimpico visto dall'alto. Foto Ugo De Berti Studio.
Il Villaggio Olimpico visto dall’alto. Foto Ugo De Berti Studio.

Gli extracosti all’esame del Politecnico di Torino

Al momento Palazzo Marino ha chiesto al Politecnico di Torino una verifica di congruità degli extracosti quantificati da Coi- ma. Compiuto questo passo, sarà più facile poter proporre una revisione della convenzione. Certo la battaglia ricorda quella di Davide contro Golia. Ma talvolta anche i piccoli ce la fanno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *